Mattia Caldara è dell'Atalanta: il ritorno del difensore orobico

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". Bastano le parole di Venditti per descrivere quello che è stato il ritorno di Mattia Caldara all'Atalanta. Un ritorno dove cuore, passione e amore per i colori nerazzurri sono stati determinanti per le sorti del bergamasco: a dimostrazione che quando entrano in campo certi valori i soldi passano totalmente in secondo piano. Da un sogno che sembrava impossibile oggi è diventato finalmente realtà, nella quale l'entusiasmo è alle stelle. Poteva stare tranquillamente dove economicamente stava bene e mettere in secondo piano il fatto di vedere la sua carriera sulla via del tramonto, ma la situazione si è ribaltata completamente: lui ha deciso di ritornare a Bergamo, la sua casa, nella squadra in cui lui è tifoso.

QUEL PIANTO DI DUE ANNI FA: PER MATTIA CALDARA NON POTEVA FINIRE COSI' - La memoria di un'Atalanta-Milan del 2018 che segna l'addio di Mattia Caldara a Bergamo: a fine partita saluta tutti tra le lacrime di chi aveva la Dea nel cuore, e che non pensava di ritrovarsi subito a salutare quella città. Il futuro per lui era dipinto di bianconero, ma nessuno si poteva immaginare che quel ciclo per lui sarebbe diventato un tunnel nella quale la luce sembrava non apparire mai: prima l'essere usato come una "merce" di scambio dalla stessa Juventus per riprendere Leonardo Bonucci, poi il Milan e gli infortuni che lo hanno messo ko. Caldara sembrava in mezzo ad una tempesta, nella quale addirittura era messo fuori dal progetto dell'attuale tecnico rossonero Pioli: nemmeno il buon stipendio di tre milioni all'anno riuscì a fargli salire il suo morale attorniato da quei valori che il calcio ormai ha già perso da troppo tempo. No, non poteva finire così per Mattia, ma anche quando tutto sta per crollare arriva sempre quell'occasione che può ribaltare le carte in tavola.

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L'ATALANTA VUOLE RIPORTARLO A CASA: TRATTATIVA CON IL MILAN NON FACILE, MA E' FATTA - Siamo verso la fine del 2020 e l'Atalanta si prepara per il calciomercato di gennaio. Il presidente Antonio Percassi, come prima cosa, decide di voler potenziare il reparto arretrato, ma il nome è uno solo: Mattia Caldara. La trattativa con il Milan diventa difficile, anche se non impossibile vista la volontà del giocatore nel ritornare a Bergamo. All'inizio la società rossonera era contraria ad un suo trasferimento, ma con il passare delle settimane la situazione cambia, anzi, si ribalta completamente. La Dea ritorna subito all'attacco proponendo l'offerta decisivo: prestito fino al giugno 2021 con un riscatto pari a 15 milioni di euro, e con Kjaer pronto a fare le valige per Milano.

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QUANDO L'AMORE PER LA MAGLIA CONTA PIU' DEI SOLDI - Bergamasco, atalantino fin dalla nascita, ragazzo acqua e sapone ed un talento cristallino. Caldara è sempre stato così: neanche dopo tutto quel successo che ha avuto da quel match contro il Napoli di tre anni fa. Un grande calciatore, ma prima ancora come uomo, che davanti al denaro ha messo il suo cuore che spingeva per ritornare a casa sua. La squadra ha bisogno di lui e Mattia ha bisogno della sua Dea e di tutta quella gente che gli è sempre stata accanto, e che ha sperato, un giorno, di poter rivederlo con quella maglia. Ora il ritorno è diventato realtà: Mattia Caldara è un nuovo giocatore dell'Atalanta. Tutta Bergamo entusiasta, e questo è solo l'inizio per un giocatore che risulterà decisivo per le sorti di un'Atalanta ora più che mai lanciata in alto, dove ci sono le stelle: bentornato!

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