Alberto Fontana parla della nuova società rosanero

Pubblicato il autore: Cristina Guercio Segui

 

Alberto Fontana uno degli ex giocatori dell’era Zamparini durante un’ intervista a Mediagol.it ha parlato della nuova società rosanero e di quello è successo negli ultimi mesi, delle esperienze passate e come sono simile a quelle della nuova società: “Il nuovo corso societario del Palermo? Bisogna ringraziare chi prende in mano una situazione difficile come quella di Palermo e si sobbarca l’impegno di rilanciare il calcio dopo un epilogo amaro come quello della precedente proprietà, è accaduta la medesima cosa anche qui a Cesena. Quando c’è una ricostruzione così, partendo praticamente da zero, bisogna soltanto essere grati a chi rimette in carreggiata una città che merita altri palcoscenici. Bisogna essere realisti e pensare all’oggi, perché nel calcio queste cose succedono anche in piazze calcisticamente importanti, penso ad esempio anche al Bari “.  Continua su cosa pensa dei nuovi proprietari: “Credo che il Palermo da ciò che percepisco riparta da basi solide e persone serie e competenti, la cosa bella è vedere una città vicina a una squadra che ha così tanto blasone, sono convinto che in futuro il tifoso rosanero tornerà a vivere gioie importanti e catalogherà questa parentesi solo come un ricordo negativo”.  Parla dei due dirigenti Rinaldo Sagramola e Leandro Rinaudo: ” Rinaldo ha a che fare con il calcio da tantissimo, è stato un riferimento dirigenziale a tutto tondo in in piazze importanti come Palermo appunto, Genova, sponda Sampdoria, Brescia e Vicenza, una figura di esperienza e con conoscenze trasversali fondamentale in situazioni embrionali come queste. Sagramola ha i contatti, le relazioni, le capacità gestionali di un dirigente esperto. Leo è un ragazzo molto serio, appassionato e competente e credo che da questo punto di vista il Palermo abbia incastonato due tasselli importanti nel suo organigramma societario per poter ripartire al meglio”. Per concludere parla di alcuni del suoi ex compagni di squadra: ” Corini nelle vesti di allenatore? Eugenio si sapeva che sarebbe diventato un ottimo tecnico perché già dal campo, per la sua visione di gioco e per la sua facilità nel leggere le situazioni, faceva intravedere che sarebbe stato un predestinato nel ruolo. Liverani sta facendo qualcosa di incredibile con il Lecce che ha vissuto stagioni difficili, riuscire a salvarsi con una neopromossa, giocando anche un bel calcio, sarebbe una cosa pazzesca. Le statistiche parlano, due delle tre neopromosse dalla serie cadette finiscono per retrocedere spesso al primo anno di Serie A. Tedesco è un amico, un ragazzo razionale, intelligente e affidabile e se io fossi nel calcio lo chiamerei subito nel mio club. Non sono affatto stupito dell’evoluzione professionale questi tre profili e non posso che augurargli il meglio”.




 

 

 

 

 

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