Inter, Asamoah fuori dalla lista Europa League? Ecco il motivo

Ecco la lista presentata dall'Inter per partecipare alla fase ad eliminazione diretta dell'Europa League.
Lista A: Samir Handanovic, Diego Godin, Roberto Gagliardini, Stefan de Vrij, Alexis Sanchez, Matias Vecino, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez, Victor Moses, Stefano Sensi, Andrea Ranocchia, Ashley Young, Borja Valero, Nicolò Barella, Christian Eriksen, Daniele Padelli, Danilo D'Ambrosio, Cristiano Biraghi, Milan Skriniar, Marcelo Brozovic, Antonio Candreva, Alessandro Bastoni.
Lista B: Sebastiano Esposito, Lorenzo Pirola, Filip Stankovic, Thomas Schirò, Giacomo Pozzer, Jacopo Gianelli.

L'assenza che salta all'occhio è quella di Asamoah. Cosa c'è alla base della scelta dell'Inter?

Kwadwo Asamoah, il calciatore trentunenne dell'Inter, nel corso di questa stagione ha avuto diversi acciacchi fisici che lo hanno costretto a rimanere lontano dai campi per svariate settimane. I guai fisici per lui sono iniziati a Novembre e riguardavano il ginocchio. A Dicembre il fastidio al ginocchio sembra essere aumentato, così l'Inter si è spinta con maggior forza sul mercato invernale. Gli acquisti di Moses e Young sono stati richiesti da Conte per sopperire (anche, ma non solo) all'assenza momentanea di Asamoah. Il calciatore quindi non è integro ed è stato fatto fuori dalla lista europea per questo motivo? Non è esatto. Asamoah è l'escluso eccellente della lista Uefa dell'Inter non per i motivi fisici (almeno non principalmente per essi). Il calciatore ghanese è ormai in fase di recupero dal proprio infortunio al ginocchio e già nella scorsa partita di campionato contro l'Udinese è tornato a sedersi in panchina. Quali sono dunque, i reali motivi dietro alla scelta della società nerazzurra di far fuori Asamoah dalla lista UEFA?

L'Inter fa fuori Asamoah? C'è un motivo

Rispettare le regole nel calcio moderno è ormai diventata una costante per i club europei, costretti a sottostare ai regolamenti imposti dalla UEFA per non incorrere in eventuali sanzioni. Il Fair Play Finanziario è la regola europea che più di tutti ha fatto discutere: molti club fanno di tutto per rientrare nei parametri di FFP, limitandosi nelle spese del mercato, altri club riescono a trovare dei piccoli cavilli all'interno delle regole, così da poterle "dribblare".
L'Inter è tra i club più diligenti nel rispetto delle regole imposte dalla UEFA, soprattutto dal 2015 ad oggi. Il 2015 è l' anno in cui i nerazzurri, sotto la guida dell'allora nuovo presidente Erick Thohir, hanno firmato il Settlement Agreement con la UEFA per rientrare dentro i paletti del Fair Play Finanziaro; un programma a lungo termine, a volte snervante per la società e ancor di più per i tifosi, impazienti e mai sazi di nuovi acquisti e vittorie. Cosa implicava sottostare al Settlement Agreement per la società nerazzurra? Spese limitate nelle sessioni di calciomercato, plusvalenze obbligatorie e limiti nelle liste europee.
Dal 2015 al 2019 l'Inter, nell'affrontare le competizioni europee, ha dovuto fare a meno di pedine preziose: calciatori che non potevano rientrare nelle liste europee per motivi legati al prezzo e per motivi di numero ridotto della lista (una delle sanzioni stabilite dalla UEFA all'interno del Settlement Agreement). L'anno scorso, a Maggio del 2019, l'Inter ha finalmente "visto la luce" con l'uscita dal Settlement Agreement (da qui nascono le grandi spese fatte dal club meneghino già in questa estate). Una maggiore libertà rispetto agli anni passati, ma non una libertà assoluta: il FFP dura per sempre, per tutti.

La legge, dunque, è uguale per tutti. Le regole della UEFA per la composizione delle liste europee (per la Champions League e l'Europa League) obbligano i club a presentare una lista di calciatori valida, che rispetti una serie di parametri. La "Lista A" è quella principale, composta da 17 calciatori, più altri 4 provenienti da qualsiasi altro vivaio italiano (o della nazione di cui fa parte il club in questione) e altri 4 ancora del vivaio del club. Il massimo numero di calciatori inseriti nella Lista A è quindi di 25 calciatori. La "Lista B" è la lista secondaria, all'interno della quale rientrano solo i giovanissimi della squadra, i calciatori che ancora fanno parte della Primavera.
I calciatori acquistati dall'Inter nella sessione invernale di mercato (Eriksen, Young e Moses) hanno preso il posto dei calciatori che hanno lasciato il club (Dimarco, Lazaro e Politano). All'interno della lista europea però, le sostituzioni dei vecchi calciatori con i nuovi non erano così immediate. In particolare, Eriksen ha preso il posto in lista di Politano, Moses quello di Lazaro, mentre Young sarebbe rimasto fuori dalla lista europea. Dimarco, essendo cresciuto nel settore giovanile interista, era, insieme a Biraghi, uno dei 2 calciatori provenienti dal vivaio. Da qui nasce l'esclusione di Asamoah, ritenuto dal club, il più "sacrificabile" tra i calciatori presenti in rosa.