Liverpool a due facce: difficoltà in Champions questa stagione

La Premier League di quest’anno ha avuto una sola squadra di cartello nelle posizioni che contano: il Liverpool di Jurgen Klopp. I Reds hanno “ammazzato” il campionato da mesi, avendo in questo momento un vantaggio di 22 punti sul Manchester City di Guardiola. I campioni d’Europa in carica, hanno sfiorato la perfezione: 25 vittorie in 26 partite. Reti realizzate 61, subite solamente 15. Una squadra fortissima in tutti i reparti, imbattuti e con una difesa dove sono presenti il portiere più forte al mondo Alisson, ma anche il centrale difensivo migliore del globo, nonché secondo al Pallone d’Oro, Virgil Van Dijk.
Qualcosa però cambia quando il Liverpool gioca in Europa. Lo scorso anno, i Reds hanno vinto la Champions League con estremo merito, battendo avversari quotati e convincendo quasi sempre. Quest’anno invece, non hanno quasi mai convinto. Il girone è stato superato a stento. Una sconfitta contro il Napoli per 2-0 al San Paolo e tanti - troppi - gol subiti, da una difesa che in teoria dovrebbe essere impenetrabile. La sconfitta di Madrid contro l’Atletico, nell’ottavo di finale di Champions giocato due giorni fa, dunque non sorprende. Ma perché i Reds stentano così tanto in Europa?
Appagamento, stanchezza o nervosismo?
Le ragioni di questa prestazioni deludenti nell’Europa che conta, possono essere molteplici. Da una parte ci può essere l’appagamento della Champions vinta la scorsa stagione. I Reds e i suoi tifosi infatti vogliono la Premier League più di ogni altra cosa, dato che una vittoria del campionato manca oramai da 30 anni. Ma date le prestazioni da fantascienza che il Liverpool fornisce da tre anni a questa parte, potrebbe esserci pure un po’ di stanchezza.
Gli acciacchi fisici di Mane, Salah e lo stesso Firmino, dimostrano che qualcosa non sia apposto a livello fisico nel Liverpool. Questo calo fisico, finisce per portare a un senso di frustrazione, che poi si muta in nervosismo. Non riuscire a fornire prestazioni eccellenti tutte le volte, può generare un’ulteriore calo psicologico, oltre che fisico. Specialmente quando incontri avversari come l’Atletico Madrid. Squadra che è l’antitesi del Liverpool in quanto a gioco e mentalità.Il nervosismo mostrato da Mane e Salah durante la sfida del Wanda Metropolitano, è emblematico della situazione che il Liverpool sta vivendo adesso in Europa. Dove non riesce proprio a replicare le stesse prestazioni dello scorso anno, così come quelle in Premier League più recenti. Klopp dovrà fungere da psicologo esperto in queste ultime giornate, se vuole mantenere calma la squadra. Oramai con le mani sopra la Premier, ma con l’incertezza Champions.