Basket: il Messina-pensiero sul drammatico momento che gli Italiani stanno vivendo per il virus.

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Per comprendere  il pensiero di Messina sul difficile e drammatico momento che l’Italia sta attraversando, anche se mi sarebbe piaciuto intervistarlo in prima persona , ma ahimé  non ci sono riuscito al momento,riporto le testuali parole lasciate dal coach domenica 15 marzo all’emittente Sportscenter di ESPN e quelle dette il 16 marzo a Radio24.

Questa situazione di emergenza ci ha unito tutti in Italia, c’è  un forte senso  di appartenenza,  voglia di stare assieme , e di gratitudine,  direi ammirazione per i medici, per gli infermieri,  per le persone che lavorano in ospedale, perché  stanno fronteggiando una crisi mai vista prima.
Sembra di essere in guerra, i letti scarseggiano, ma c’è  la possibilità  di utilizzare delle tende per le emergenze proprio come in guerra.
Si percepisce un forte senso di precarietà e disagio  che tutto il paese sta cercando di affrontare con coesione e coraggio”.

Per quanto riguarda il discorso dell’Armani Milano, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
” Siamo in quarantena,  perché  giovedì 12 marzo, prima di partire per Berlino sul campo neutro, dove avremmo dovuto affrontare L’Olympiakos   per la 29ma giornata di eurolega  c’è  stata comunicata della positività al covid- 19 di un giocatore del Real Madrid, da noi affrontato il 3 marzo  e cioè  Trey Thompkins, e quindi tutte le squadre  che avevano  giocato recentemente contro gli spagnoli  dovevano osservare un periodo di quarantena,  e cosi io, lo staff, la squadra e tutte le altre persone coinvolte,  lo stiamo rispettando.
Fortunatamente stiamo tutti bene.
Abbiamo la fortuna di far parte di un’organizzazione ottima, nessuno e’ rimasto solo, tutti siamo in contatto,  attraverso  medici, manager e fisioterapisti.
Molti dei nostri giocatori hanno la famiglia con loro, e poiché  viviamo in una città molto organizzata,  possediamo la fortuna  di stare in condizioni  ottimali, pertanto, nell’attesa di capire se la stagione potrà  mai riprendere,  siamo ansiosi di vedere come andranno a finire le cose. Sappiamo che molti giocatori americani sono rientrati  o hanno chiesto di rientrare, ma a questo punto, nessuno di noi sa cosa sia meglio fare, se viaggiare(sempre che ci siano voli),o tornare e rimanere qui , per vedere come la situazione  si evolverà  nelle prossime 2 settimane”.

Il lunedì   poi, ha rilasciato su Radio24 , un’altra intervista ” Quando finirà la quarantena vedremo cosa fare, se sarà  possibile o meno far rientrare i nostri giocatori a casa in tutta sicurezza,  e francamente l’aspetto agonistico  oggi, è  l’ultimo dei nostri pensieri.
Nel Basket, comunque , abbiamo reagito con celerità,  soprattutto in Italia, quando all’estero sembrava fosse solo un nostro problema.
E’ normale ora che pensare di riprendere a giocare sia molto difficile senza fretta di ricominciare.
L’importante adesso è  dare serenità  a tutta la nostra popolazione e dunque lo sport viene un gradino dopo”.

Per quanto riguarda la situazione dell’NBA il Coach ha rilevato che la risposta è  stata molto più  veloce che in Europa, dove abbiamo giocato  una settimana e mezzo a porte chiuse prima di sospendere le varie competizioni.

“Noi abbiamo  giocato due gare a porte chiuse , e mentre l’opinione pubblica generale pensava
che il coronavirus fosse un problema soltanto italiano, in silenzio si stava diffondendo ovunque”.

Auspico da giornalista e sportivo,  che cessata questa emergenza mondiale, l’Olimpia possa presto tornare a disputare  ( presto si fa per dire )  le gare al Palaforum di Assago; ma quello che adesso conta di più è che la bestialita’ del maledetto virus non faccia più vittime a Milano, Bergamo e in nessuna parte della Lombardia,  oltre che in tutta Italia e nel resto del mondo.
Anche se so che in questo momento è  molto difficile che si avveri questa mia richiesta,  spero che tutte le istituzioni facciano squadra per fermare  quanto prima questa strage di innocenti, come fa una squadra vincente nel basket quando e’ prossima all’obbiettivo da centrare.

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