Ciccio Caputo sogna in grande: “I numeri parlano per me, spero nella Nazionale”

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

Per l’emergenza Coronavirus, molti calciatori in questi giorni, si raccontano per sentire la vicinanza dei propri tifosi e magari per non perdere la speranza e ritornare più motivati quando ci sarà la ripresa del campionato. Uno di loro è Ciccio Caputo, autentica rivelazione del campionato di Serie A.

Ciccio Caputo ha percorso una lunga strada per arrivare in Serie A, ormai da due stagioni e da protagonista. L’attaccante di Altamura ha giocato per quasi tutta la sua carriera nella serie cadetta con la maglia del Bari all’inizio, per poi indossare la maglia della Salernitana per una sola stagione e successivamente di nuovo quella dei galletti per quattro anni dal 2011 al 2015 mettendo a segno 36 reti in quattro intense stagioni.
Ciccio Caputo non si è mai arreso, sapeva che prima o poi la sua grande occasione sarebbe arrivata. Ha tenuto sempre alta la tensione perchè alla prima chance non si poteva sbagliare. Maturando esperienza in Serie B, accetta la sfida empolese nel 2017, diventando l’idolo di tutti i fanta-allenatori durante la scorsa stagione. Nella sua bella esperienza mette a segno ben 42 goal in 79 gettoni, raggiungendo l’apice nella prima stagione quando con l’Empoli ottiene la promozione in Serie A.
Ciccio Caputo in quella stagione mette a segno 26 reti vincendo la classifica capocannoniere di Serie B. Dopo due stagioni passa alla sua squadra attuale: il Sassuolo. Una sfida anch’essa importante, in una piazza ambiziosa nella quale si respira un clima piuttosto sereno, grazie ad un progetto stabile ormai da diversi anni. Il suo inizio è stato positivo tanto da poter sognare in grande. <<I numeri parlano per me, spero nella Nazionale>> ha dichiarato.  Un sogno che si augura si possa realizzare, per un ragazzo che ha creduto sempre nelle sue capacità e non si è mai perso d’animo. Addirittura qualche settimana fa ha lanciato una sfida al suo idolo Alex Del Piero, affermando: <<E’ sempre stato il mio idolo, se faccio 20 goal il premio sarà sempre se lui vorrà, di conoscerlo…>>. Una risposta da parte di Pinturicchio che non si è fatta attendere con un “si”, aggiungendoci anche l’invito al ristorante. Insomma, Ciccio Caputo con il tempo e la pazienza ha saputo conquistare tutti, anche uno come Alex Del Piero, un simbolo per il calcio italiano e un esempio per tutti i calciatori.

Ritornando alle prestazioni in questa stagione, è stato spesso decisivo nonostante non avesse un ruolo da protagonista assoluto come ad Empoli. Negli azzurri era l’attaccante principe, il faro del reparto offensivo mentre nel Sassuolo, Ciccio Caputo ha saputo adattarsi e ritagliarsi pian piano questo ruolo da protagonista. I compagni di reparto sono numerosi e di una certo livello, questo aspetto infatti l’ha aiutato moltissimo a migliorare sotto altri punti di vista. Nell’attacco esplosivo di mister De Zerbi infatti troviamo anche Boga, un ragazzo che sta dimostrando in questa stagione di poter giocare su palcoscenici più prestigiosi e Domenico Berardi, ormai idolo e bandiera della squadra nero-verde. Ciccio Caputo si è inserito bene sia nel ruolo da grande finalizzatore- quello che sa fare meglio- sia come uomo assist all’occorrenza per il suo compagno di reparto. Giocando in un tridente, molto spesso Ciccio Caputo, comincia l’azione da vie esterne per poi accentrarsi o tagliare verso il centro per non dar punti di riferimento. L’ambiente per poter migliorare ancora tanto è quello giusto, nonostante non fosse più un ragazzino, come sottolinea lo stesso attaccante pugliese: <<A Sassuolo ho trovato la mia dimensione ideale, qui si gioca un calcio che si vede raramente. Parlano i numeri, se continuo così magari ci sarà spazio anche per me>>. Consapevolezza e piedi per terra, per Caputo che sogna la Nazionale dopo questa stagione ancora da terminare. Dalle parole del bomber, le motivazioni di certo non mancheranno. Alex Del Piero e Nazionale azzurra: non ci sono motivazioni migliori.

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