Ciro Capuano racconta la sua esperienza a Palermo

Pubblicato il autore: Cristina Guercio Segui


Arrivato nel 2006 alla corte di Zamparini Ciro Capuano trascorre tre anni della sua carriera nella squadra rosanero, facendosi spazio fino a diventarne il punto fermo della difesa nell’ undici iniziale. In una intervista si sofferma sull’ esperienza vissuta in quegli anni. Il giocatore inizia parlando delle sue sensazioni sulla nuova società: “Mi ha impressionato il poco tempo che il duo Mirri-Di Piazza ha impiegato per costruire la squadra. La rosa è competitiva e la passione che si sta mettendo è tanta, il Palermo si è rimboccato bene le maniche e adesso sta pian piano uscendo da un momento brutto della sua storia. L’anno prossimo potrebbe andare ad affrontare un competitivo campionato di Lega Pro, e questo periodo di sosta potrebbe anche essere sfruttato dalla società per pianificare la prossima stagione, nella quale i rosanero non potranno assolutamente sbagliare. Società di stampo palermitano? È stata una scelta molto importante e la più giusta da fare”. Si sofferma su come conquistare campionati più importanti: “La storia ci insegna che bisogna attendere prima di vedere se questa società potrà portare presto il Palermo nelle categorie che gli competono, le stesse nelle quali il presidente Zamparini lo ha fatto militare per tanti anni”. Ricorda i derby contro il Catania che ha vissuto al Renzo Barbera sia con la squadra di casa che da avversario: “Sarebbe importante per il calcio italiano rivedere il derby siciliano, ricordando comunque che questa regione in passato è stata protagonista ad alti livelli sia della Serie A che delle coppe europee. Dobbiamo sperare che grazie al lavoro e alla passione si rivedano presto sia Palermo che Catania nel calcio che conta, e i rosanero stanno lavorando bene proprio in questa direzione. Auguro al Palermo e al calcio siciliano in generale una grande ripresa, e spero che possano ritornare presto a competere all’interno di palcoscenici importanti”. Si sofferma sul mister e quello che può dare alla squadra: “Penso che Pergolizzi potrebbe essere il tecnico giusto anche per la Serie C, perché ha esperienza. Per questo credo che il Palermo gli concederà una chance. Personalmente auguro il meglio a mister Pergolizzi e dall’esterno spero che la società faccia la scelte giuste per far si che il Palermo possa ripercorrere le orme del Parma di qualche anno fa”. Il suo rammarico per quello che è accaduto negli ultimi mesi alla società: “Non mi aspettavo che la storia del vecchio Palermo potesse avere un simile epilogo, soprattutto essendo consapevole dell’operato di Zamparini in tutti questi anni passati in Sicilia. L’ex patron ha fatto la storia del Palermo, ma purtroppo alla fine non è riuscito ad evitare il peggio. Nessun imprenditore avrebbe mai prelevato le quote del Palermo in quella situazione, perché dal punto di vista economico è più conveniente acquistare una società dopo il fallimento piuttosto che catapultarsi in una realtà piena di debiti”. In fine si sofferma sulle parole di Bellusci: “Famoso sfogo Bellusci? In quel momento i giocatori stavano dando tutto ed erano soltanto in cerca di un aiuto. Reputo quello sfogo una bella dimostrazione di affetto e di professionalità da parte di una persona che teneva sinceramente al progetto e a tutto il lavoro svolto fino a quel momento”.

 


 

 


  •   
  •  
  •  
  •