Curva Nord dell'Atalanta a lavoro per l'ospedale da campo: "Faticoso, ma fatto col cuore"

Come definire Bergamo durante il Coronavirus? Una macchina altruista verso la propria gente senza mollare un colpo. Per ritornare alla normalità serve la mano di tutti, rispecchiando quello che è a tutti gli effetti il concetto dell'etica bergamasca: sacrificio, umiltà e lottare con il duro lavoro. La dimostrazione più chiara ed evidente è sicuramente l'ospedale da campo degli Alpini nella quale l'Atalanta Bergamasca Calcio, Radici Group e i ragazzi della Curva Nord. Già, coloro che da giornali e tv vengono reputati come "delinquenti", hanno la grande "colpa" di aiutare con i loro mezzi i lavori di costruzione, portando molte persone per velocizzare il tutto: ovviamente nel segno dell'aiuto verso la città di Bergamo. Ecco la situazione attuale.
LA CURVA NORD DELL'ATALANTA A PIENO REGIME: DALL'ALBA AL TRAMONTO - Ogni secondo che passa può risultare decisivo per salvare una vita in quel di Bergamo, ed è per questo che i ragazzi della Curva Nord dell'Atalanta stanno dando tutto pur di ultimare i lavori al nuovo ospedale da campo degli Alpini. Centinaia di supporters si alzano all'alba per raggiungere la Fiera per cominciare subito a lavorare. Per raccontare il contesto odierno, a Tuttosport, sono stati intervistati due fratelli gemelli (Andrea e Mauro), tifosi della stessa Atalanta che hanno esaltato sia l'iniziativa che il cuore degli ultras nerazzurri: "Abbiamo cominciato mercoledì, ma nel giro di una giornata abbiamo costruito 5-6mila metri quadri di imbiancatura di pareti, camere, spogliatoi e molto altro di utile alla causa. L’organizzazione è impeccabile, si sta in gruppo con tanti ragazzi che abbiamo conosciuto in Curva Pisani, e ora lavoriamo alla grande. Un lavoro faticoso ma fatto con il cuore per la nostra gente".