De Bruyne e Neymar decisivi in Champions League: il coronavirus tappa le ali ai due campioni

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Quest’anno era finalmente quello giusto per Kevin De Bruyne e Neymar Jr in Champions League, soprattutto per il belga in forza al Manchester City. I due calciatori stavano disputando la competizione con i rispettivi club in maniera assolutamente eccellente e più che altro, sono stati decisivi negli ottavi di finale disputati prima dell’arrivo del coronavirus. O’Ney ha sempre dato del tu alla Champions League, vincendone una da capocannoniere nel 2015, quando militava nel Barcellona. Il brasiliano però non era mai stato così decisivo in Champions come in questa stagione, dov’era riuscito grazie a due reti tra andata e ritorno a eliminare il Borussia Dortmund di Haaland-Sancho negli ottavi.

Un vero peccato non vederlo all’opera – salvo miracoli – nei prossimi mesi nell’Europa che conta.

De Bruyne re del Bernabeu contro il Real Madrid

Stesso pensiero vale per Kevin De Bruyne. La stella del Manchester City era concentrata – così come tutta la sua squadra – a fare bene in Champions quest’anno, dopo la Premier League da comparsa al cospetto del Liverpool. L’obiettivo di Guardiola e degli Sky Blues, era quello di portare a casa la coppa dalle grandi orecchie dopo la bruciante eliminazione per mano del Tottenham nella scorsa stagione.

In quella gara, De Bruyne fu protagonista ma gli infortuni ne minarono l’annata lo scorso anno. Tutt’altro è avvenuto in questa stagione, dove l’ex Chelsea ha dimostrato di essere in grado di fare la differenza per tutto l’arco della competizione. Il match che De Bruyne ha disputato nell’ottavo di finale d’andata al Bernabeu contro il Real Madrid, è stato assolutamente perfetto sotto tutti i punti di vista e ciò lasciava presagire a un possibile trionfo finale da parte dei Citizens. Magari con il belga Pallone d’Oro a fine stagione, viste le prestazioni di quest’anno in Europa. Le gesta rimangono ma i trofei forse non arriveranno. Per gli appassionati di calcio poco importa. O’Ney e Kevin però la pensano diversamente.

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