FC Barcelona – Anche la prima squadra blaugrana accetta il 70% del taglio degli stipendi

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Lionel Messi of FC Barcelona during the match Real Madrid CF v Club Brujas , of UEFA Champions League, 2019/2020 season, Date 2. Santiago Bernabeu Stadium. Barcelona, Spain, 01 OCT 2019. (Photo by pressinphoto/Sipa USA)

Alla fine è arrivato il anche della sezione football. Il FC Barcelona nel suo complesso, tenendo conto di tutte le sezioni sportive che lo compongono (calcio maschile e femminile, pallacanestro, futbol sala, hockey, pallamano), hanno aderito alla proposta della Junta del taglio degli emolumenti per ogni settore del club, sportivo e non, del 70%. Il provvedimento è valevole per il periodo di allerta imposto dal governo Sanchez in cui le attività sportive e economiche del club saranno bloccate. Senza entrate, derivanti dai diritti tv, contratti di sponsorizzazione tecnica e commerciale, incassi ai botteghini dello stadio, ingressi al museo, tour del Camp Nou, con tutto l’indotto inevitabilmente paralizzato, il club non poteva andare evidentemente avanti con le spese ordinarie derivanti dal pagamento degli stipendi del personale dipendente e delle varie squadre sportive. Da qui la necessità di un fronte comune contro la crisi economica e finanziaria che ha richiesto un sacrificio unitario ad ogni ingranaggio dell’entità; dal più piccolo al più grande.

Nella giornata di ieri era giunto l’ok delle altre sezioni della polisportiva manifestato dalle dichiarazioni di assenso esplicitate dai rispettivi capitani con dei post pubblicati su Twitter. Oggi è giunto il benestare anche della squadra di calcio attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sullo stesso social network da parte del primo capitano della squadra: Leo Messi.

Un comunicato che non manca di una vena polemica nei confronti della Junta stessa quando, a partire da un passaggio del comunicato, in cui si dice che “SEMPRE”, scritto in caratteri maiuscoli “abbiamo aiutato il club quando ce lo hanno chiesto. Incluso, molte volte lo abbiamo fatto anche per nostra iniziativa personale in momenti nei quali lo credevamo necessario e importante”. La nota si accende sopratutto quando la squadra, esplicitata dal suo capitano, sostiene che “Per questo non smette di sorprenderci che dall’interno del club ci fosse chi cercava di metterci sotto i riflettori con l’intento di pressarci per far qualcosa che noi avevamo sempre chiaro che avremmo fatto”.

Tolti i fastidiosi sassolini dalla scarpa, e dopo la spiegazione che visto il momento di assoluta emergenza e gravità era normale e necessario reagire in maniera altrettanto straordinaria, accettando la proposta del club della riduzione del 70% degli emolumenti per tutta la durata dello Stato di Allerta, Messi ha specificato che la squadra non si era ancora espressa in merito (vale a dire dichiarato di accettare da subito la proposta della Junta), “perché era prioritario per noi trovare soluzioni che fossero reali per aiutare il club e anche coloro questa situazione danneggia maggiormente”. Posta questa premessa, il dispositivo che segue segna uno dei passi più importanti e di maggior impatto nel tessuto sociale del club di tutta la nota ufficiale. Messi scrive che oltre alla riduzione del 70% degli stipendi della prima squadra per il bene del FC Barcelona, i giocatori intendono agire anche a favore degli impiegati del club attraverso la elargizione di “un contributo extra che permetta agli impiegati del club di continuare a guadagnare il 100% delle loro retribuzioni mentre perdurerà lo Stato di Allerta”.

Il comunicato chiude con un “affettuoso saluto e un messaggio di forza per tutti i culers che stanno vivendo con sofferenza questi duri momenti” e con un “Visca el Barça i vista Catalunya!”.

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