I club europei chiedono tutela massima. Angel Torres: “Noi non viaggiamo”

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

Il presidente del Getafe prende una netta posizione per il match di giovedì tra la squadra spagnola e l’Inter a Milano. Angel Torres ribadisce:” Noi non viaggiamo. Chiediamo permessi? No, non c’è nessuna urgenza o questione grave, prima del calcio viene la salute. Penso che l’Inter sia d’accordo“.

La situazione a Madrid come a Milano non è delle migliori e per questo la Uefa dovrà prendere una decisione il prima possibile. Che la partita venga rinviata o giocata in un altro Paese all’estero, poco importa per il calcio europeo. Anzi, la decisione deve essere presa considerando come punto primario, l’emergenza Coronavirus. La prima opzione (partita rinviata) sarebbe la più sensata anche perchè chiedere l’autorizzazione per giocare in un’altra città sarebbe difficile in quanto i rischi sono tanti e nessuno prenderebbe questa responsabilità e decisione nell’immediato. Le due compagini devono spostarsi necessariamente per giocare. Un rischio davvero da evitare, in questo momento storico. Il calcio passa in secondo piano perchè è in gioco la salute, questione di vitale importanza. “Noi crediamo che prima del calcio venga la salute e rispettiamo questo principio accettando tutte le conseguenze” sono le parole di Angel Torres.

Il decreto in Spagna e la speranza di Angel Torres

Il governo spagnolo al momento ha pubblicato un decreto che impedisce i voli dall’Italia alla Spagna, quindi lo scenario potrebbe essere quello di recarsi a Milano ma non far ritorno in Spagna, dalla città lombarda. Un permesso speciale per disputarla non sarebbe necessario e imprescindibile in quanto imprescindibile è la salute. Tutto ruota intorno all’importanza della salute. Aspetto da considerare per tutte le decisioni che verranno prese. Questo è l’augurio del presidente.

L’importanza della scelta e il pensiero comune di tutti i club

L’Inter dall’altra è d’accordo su questo, come è giusto che sia. Non giocare questa sfida consente di andare avanti e affrontare la situazione con la giusta intelligenza. Al contrario disputarla metterebbe vite umane in pericolo. I giocatori come lo staff tecnico sono esseri umani come tutti, per questo la precauzione e la tutela sono di estrema importanza.
Insomma una situazione da seguire e gestire attentamente con la speranza che venga realmente fatta la scelta giusta: fermare il match. Intanto, la Roma comunica attraverso il proprio profilo Twitter che non si recherà a Siviglia per disputare la partita valida per gli ottavi della competizione. Ora la palla passa alla Uefa. Le società sull’emergenza si sono espresse chiaramente, prendendo una posizione comune.

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