Il premier Conte: “Non ci sono le condizioni per disputare le partite”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Non c’è stato bisogno del Consiglio Federale straordinario che avverrà comunque oggi, dove avverrà la ratifica di quanto annunciato: ieri sera il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha dichiarato con la firma di un nuovo decreto l’allargamento delle misure restrittive in tutta Italia: ha fatto presente e direi in maniera esplicita che tutte le manifestazioni sportive sono sospese fino al 3 aprile, compresa la serie A. La notizia è stata accolta con gran clamore da parte di tutto il mondo dello sport anche se ieri la riunione del CONI presieduta da Giovanni Malagò andava in quel senso.

Conte si è detto dispiaciuto per queste ulteriori misure stringenti e per il campionato di serie A ha dichiarato: “Non ci sono le condizioni per proseguire il campionato di serie A, mi dispiace per i tifosi, ma dovranno prenderne atto: dobbiamo fare la nostra parte, rinunciando tutti a qualcosa”. Si è voluto tutelare la salute dell’intero Paese, dal momento che i contagi stanno crescendo in maniera esponenziale con la quota 10.000 ormai vicina. Resta da capire come avverrebbe il ripristino della normalità qualora queste misure cessassero; in primis le prossime due giornate di campionato ora sono rinviate, comprese i recuperi delle precedenti non disputate con un grosso punto interrogativo sulle semifinali di Coppa Italia. Una deroga per le partite di Champions League ( Valencia-Atalanta a porte chiuse, probabile anche Juventus-Lione, ufficiale Barcellona-Napoli), Europa League (Inter-Getafe e Siviglia-Roma a porte chiuse); il weekend del 28/29 marzo sarebbero previste le amichevoli delle Nazionali in preparazione agli Europei con l’Italia che se la vedrebbe con Germania e Inghilterra a rischio ma a riguardo non si è deciso nulla. Anche gli Europei potrebbero essere coinvolti col rischio di uno slittamento all’anno successivo.

Tante incertezze, ma ora la cosa che conta è la salute della popolazione.

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