Legrottaglie, dure critiche a Boris Johnson: “Noi non affidiamo le sorti di un popolo a un virus”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

La decisione a dir poco sconcertante da parte del governo inglese di lasciare che il coronavirus faccia il suo corso in Inghilterra, ha sconvolto proprio tutti nel mondo. L’obiettivo dell’esecutivo targato Boris Johnson, sarebbe quello di non prendere misure restrittive nei confronti del virus, cercando di stabilire un’immunità di gregge. Naturali le reazioni da parte del mondo, il quale è rimasto scandalizzato da tale scelta ritenuta da molti come inumana.

Di tale avviso è l’ex difensore della Juventus, Nicola Legrottaglie. L’attuale allenatore del Pescara ha criticato duramente Johnson attraverso un post personale pubblicato su Instagram, spiegando le sue ragioni riguardo un tema così delicato:

Tanta roba l’Inghilterra, invidiabile nella Premier League e nel rugby, incantevole sugli autobus doppi o no i taxi neri, amabile negli scritti di Shakespeare o Dickens, superlativa nella musica dei Beatles o dei Rolling Stones, ammirevole nelle menti di Newton o Darwin. Il vecchio Darwin, quello nuovo un po’ meno, il suo primo ministro che propone la selezione naturale come soluzione al coronavirus. 

Immunità di gregge, ordina. Il 60% della popolazione si ammalerà. Chi avrà l’età e la forza per sopravvivere andrà avanti; gli anziani, gli affetti da altre patologie, i deboli…e vabbè, pazienza, se ne farà a meno. Un paese che abbandona i deboli è come un medico che cura solo i sani, praticamente inutile”. 

Un’attacco durissimo da parte del tecnico ma assolutamente legittimo. La scelta di Johnson sta facendo veramente discutere e rabbrividire.

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