Linea verde in casa Chelsea: la nuova stella è Faustino Anjorin

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

Il Chelsea, guidata da Frank Lampard, in questa stagione ha dato vita ad una nuova “primavera di talenti”. Un po’ per scelta un po’ perchè obbligato dal blocco del mercato. I ragazzi in rampa di lancio  come Callum Hudson-Odoi, Mason Mount e Fikayo Tomori, sono vicinissimi a rinnovare il proprio contratto con la squadra londinese. Nello stesso cerchio c’è anche Tino Anjorin, centrocampista classe 2001.

Il giovane calciatore ha assaporato il palcoscenico della Premier League nella partita scorsa contro l’Everton, vinta per quattro reti a zero. Non da poco, esordire in uno dei campionati più affascinanti e avvincenti del panorama calcistico. Per Anjorin il calcio è sempre stato qualcosa di fondamentale visto che in famiglia c’è una vera e propria ossessione per questo sport. Basti pensare che il suo nome Faustino è in onore della stella colombiana del Parma, Faustino Asprilla. Ancor più facile è stata l’assimilazione dei concetti del tecnico Blues, dato che proprio Lampard è uno degli idoli del giovane di Poole. Tra le sue caratteristiche spiccano l’ottima visione di gioco, il passaggio e la discreta tecnica. Tuttavia, come è normale che sia, i margini di miglioramento sono tanti: l’accelerazione tra le tante caratteristiche da migliorare. Anjorin ha mosso i primi passi nel club di Londra dall’under 7 esplodendo definitivamente nell’under 18, vincendo praticamente tutto. L’esordio in prima squadra è avvenuto ancor prima del gettone in Premier: contro il Grimsby in Carabao Cup.

Nella nazionale inglese under 18 invece ha totalizzato ben 4 goal in 7 presenze passando successivamente nell’under 19 in cui ha segnato un goal in tre match disputati. Un bottino che inserisce Tino nel gruppo dei giocatori che faranno parlare di sé in futuro. Il Chelsea non ha ancora deciso se rinnovare il contratto del ragazzo quando mancano pochi mesi alla scadenza. Insomma per la filosofia dei Blues pensiamo che sia solo questione di tempo, dato che il ragazzo ha del potenziale. Naturalmente la palla adesso passa alla società che dovrà decidere se far crescere il calciatore in prima squadra oppure scegliere la via del prestito.

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