Lo sport ai tempi del Coronavirus

Pubblicato il autore: Enrico Penzo Segui

L’arrivo improvviso del COVID-19 ha costretto tutti noi a cambiare stile di vita e ad adattarci ad una realtà mai neppure immaginata prima. Affacciandosi alla finestra lo scenario è apocalittico ed inquietante: le strade sono deserte, la gente sta rinchiusa a casa propria, il virus sembra non avere freni ed anche nel mondo dello sport ha proseguito il suo inesorabile cammino costringendo alla sospensione di tutti i campionati di ogni ordine e grado. Gli Europei sono stati rimandati al 2021. Le Olimpiadi sono ancora in forse. L’UEFA sta valutando come comportarsi con i campionati. Decine di eventi, tornei e gare sono stati cancellati o rinviati a data da destinarsi.

L’Italia però non può perdere questa partita e corre ai ripari prendendo numerose precauzioni che diventano di giorno in giorno più stringenti. C’è anche chi, come Sky, non intende abbandonare gli amanti del calcio e decide per far loro compagnia di riproporre eventi del passato come la celebre finale dei mondiali Italia-Germania del 2006. Subito nei social l’animo degli appassionati si riaccende ed aumenta la voglia di poter seguire l’esempio degli azzurri che in quei mondiali con tenacia, grinta, convinzione e seguendo gli ordini di Lippi, hanno sconfitto temibili avversari.

Durante questo surreale periodo di quarantena, dove tutto sembra essersi bloccato, sorgono moltissimi dubbi e domande riguardanti le limitazioni imposte dai Decreti, ma dobbiamo essere consci del fatto che la situazione è in continua evoluzione e che, conseguentemente, ciò che era possibile fare fino a ieri purtroppo oggi potrebbe non esserlo più. Infatti, finché il virus continuerà a proseguire il suo triste percorso, sarà necessario inasprire le regole e con esse limitare sempre di più le uscite, le attività, i contatti, il movimento. Ciò che può fare la differenza è però l’atteggiamento; non dobbiamo vivere queste regole come restrizioni, bensì dobbiamo riuscire a vederle come opportunità che ci vengono date di poter giocare un ruolo determinante. Tanto più saremo capaci di stare a casa, tanto più avremo contribuito a limitare il contagio e a sconfiggere il coronavirus.

Un piccolo sacrificio necessario oggi, per un grande risultato domani: la salute dell’umanità. Insomma, insieme alle regole quello che serve è il buon senso, il rispetto, lo spirito di sacrificio e la capacità di saper ascoltare ciò che ci viene detto, proprio come capita agli sportivi che per diventare dei numeri uno devono saper seguire una ferrea disciplina ed essere tenaci e perseveranti.
Ragazzi, stiamo a casa e rimandiamo ciò che potremmo fare oggi ad un domani sicuro, spensierato e ricco di tanto, tantissimo sport da vivere e da vedere.

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