Luis Alberto: l’esteta di questa Lazio

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

Luis Alberto è la fotografia di questo campionato: rinnovato ,evoluto, abbellito con concetti nuovi ed il coraggio necessario per potersi esprimere al meglio”.  A creare questa splendida cornice è Stefano Borghi che spiega la figura del fantasista biancoceleste. Lo spagnolo ha trovato il giusto equilibrio e la giusta serenità in una squadra collaudata in ogni reparto. A partire dalla difesa, dove troviamo Acerbi nella sua miglior stagione, a centrocampo dove il mix Lucas LeivaMilinkovic Savic funziona alla perfezione, con l’ex Liverpool ad impostare e gestire al meglio la fase intermedia tra difesa e attacco. Un vero mediano capace di svolgere tutti i compiti che tale ruolo richiede. Dall’altra il serbo che sta dimostrando di essere devastante nelle partite che contano e sorprendente per continuità nelle giocate. In avanti a supportare l’implacabile Immobile c’è lui: Luis Alberto.

Un vero e proprio jolly della squadra, il giocatore che riesce ad essere letale da fuori area e allo stesso tempo è il primo in fase di ripiegamento a dare una mano ai suoi. Il Zidane della situazione, per fare un paragone un po azzardato. Il numero dieci al momento è quel giocatore che servirebbe a tutte le compagini della Serie A e non solo. A parlare per lui sono il campo e i numeri impressionanti da inizio stagione: 4 gol e 11 assist, conditi da una media voto vicina all’otto. L’esplosione di Luis passa anche dallo spogliatoio. Esprime al massimo i concetti del suo allenatore, Simone Inzaghi, in grado di insegnare semplici concetti, applicabili alla squadra. “Inzaghi è l’uomo che gli ha regalato il campo, spostandolo da rifinitore a mezzala“. Non a caso, lo spagnolo in campo si diverte e regala magie grazie allo spazio che riesce a costruirsi. Un Giotto, per mantenerci alla metafora di Stefano Borghi o semplicemente un “direttore d’orchestra“. Un calciatore che ha portato, con il suo gioco, nuovi concetti da studiare e assimilare per il nostro campionato. I suoi movimenti, il gioco stretto e il cambio di velocità al momento opportuno.  Una dimostrazione di ciò, anche nelle partite complicate, dove dinanzi a sè ha centrocampisti di un certo livello e di caratura internazionale. Una bellezza quella di Luis, mostrata nelle partite che contano come ad esempio nel doppio confronto contro la Juventus e il match a San Siro contro il Milan. Contro i bianconeri è protagonista assoluto: autore di uno splendido assist in campionato, disegnato per Milinkovic Savic e sempre nella stessa sfida, l’arcobaleno per il pareggio di Luis Felipe . Qualche settimana dopo in rete nella sfida secca della Supercoppa Italiana, conquistata dai biancocelesti. Contro il Milan, in occasione del goal di Correa, ha mostrato tutto se stesso: sguardo alto- ABC del centrocampista- e passaggio intelligente ad ingannare l’intera retroguardia rossonera.

Queste tre partite, come molte altre in questa stagione, rappresentano il quadro meraviglioso del Luis Alberto giocatore di questa stagione di Serie A. Una meraviglia per il calcio, un guaio per gli avversari e un artista per i propri compagni e tifosi.

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