Premier League tra raccolta fondi e polemiche: le parole di Rooney e il gesto di Pogba

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

Il mondo dello sport continua a prendere posizioni per far fronte all’emergenza globale. I giocatori hanno deciso, come giusto che sia, di cantare in un unico coro, tutti insieme. In Premier League, le diverse decisione attuate nei giorni scorsi hanno portato ad esprimersi in maniera diversa. Molti giocatori hanno cominciato fin da subito a raccogliere fondi, altri invece hanno innanzitutto espresso la loro opinione sulla situazione, creando non poche polemiche.

“Gli altri sport come il tennis, Formula 1, rugby e golf e calcio internazionale si sono fermati mentre a noi è stato chiesto di continuare. Sembrava quasi che ci volessero trattare come cavie da laboratorio”. Sono queste le due parole della stella del Derby County ed ex stella del Manchester United, Wayne Rooney. Un duro attacco contro la decisione presa dal governo di continuare, quando invece tutti i campionati avevano preso già la decisione di sospendere almeno momentaneamente, i rispettivi campionati. Parole forti, riprese nell’editoriale del Sunday Times, prestigioso giornale inglese. L’esperto attaccante si chiede se è stata una scelta economica o una scelta insensata dei vertici del calcio inglese. Fatto sta che adesso anche la Premier League ha deciso di sospendere tutto, ma le parole di Rooney sono state forti e chiare. Una posizione la sua non di certo individuale ma condivisa da molti giocatori. Una sfuriata che si conclude con tali parole:”Se qualcuno dei miei cari venisse infettato perchè io sono stato costretto a giocare, forse smetto con il calcio”. Più chiaro di cosi. Una posizione condivisa anche da altri uomini di calcio, Carlo Ancelotti, allenatore dell’Everton per citarne uno. Il tecnico italiano infatti ha ribadito il concetto di non giocare e non parlare addirittura di sport in un momento in cui il calcio è l’ultimo dei pensieri.

Tra i giocatori della Premier League c’è chi prova a raccogliere fondi. Una iniziativa intrapresa da diversi giocatori dei vari campionati (vedi Petagna, Insigne e Bernardeschi durante la scorsa settimana). Paul Pogba, tra questi.  Il francese in occasione del suo compleanno ha chiesto di donare all’Unicef per aiutare i bambini affetti da Coronavirus, un gesto nobile che servirà a raccogliere fondi per acquistare guanti e mascherine.

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