La dedica di Roby Facchinetti a Bergamo: presenti Zapata, Ilicic e Gasperini (VIDEO)
Bergamo sta lottando ogni giorno contro il Coronavirus: la situazione è molto difficile, ma i bergamaschi non mollano un colpo per salvare i loro concittadini che sono stati colpiti da questa maledetta pandemia. L'intera città si è mossa per dare una mano negli ospedali: dall'Atalanta Bergamasca Calcio alla Curva Nord fino ad arrivare a tutte le donazioni fatte dai cittadini in queste settimane. L'ultima con protagonista il cantante Roby Facchinetti (bergamsco e atalantino doc, autore dell'inno della squadra), che ha deciso di sfruttare la sua arte musicale per creare un pezzo tanto toccante quanto significativo per la stessa Bergamo. "Rinascerò, Rinascerai": un titolo che in sole due parole racchiude l'augurio e la speranza nel rivedere la città e i suoi bergamaschi vincenti da questo nemico comune. Da contare anche la presenza nel video di Duvan Zapata, Gasperini e Josip Ilicic.

AIUTI E COLLABORAZIONI - "La canzone "Rinascerò, rinascerai" è stato arrangiato - descrive Facchinetti - da Danilo Ballo con il mixaggio di Marco Barusso, i cori sono stati cantati da un gruppo di voci bergamasche riunite grazie alla collaborazione di Daniele Vavassori, e dalla meravigliosa voce di Valeria Caponnetto Delleani, mentre le chitarre del finale sono suonate da Diego Arrigoni, chitarrista dei Modà. Una canzone nata a sostegno dell’emergenza da corona virus, in particolar modo per la città di Bergamo gravemente colpita dal Covid-19,tutti i proventi dei download, dei diritti d’autore ed editoriali (Facchinetti/D’Orazio) saranno totalmente devoluti a favore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per l’acquisto di attrezzature mediche".
IL BISOGNO DI AIUTARE LA CITTA DI BERGAMO - “Dopo aver visto in televisione le immagini dei camion dell’esercito che trasportavano le salme dei miei concittadini, sono stato travolto dall'emozione, il pianto e la rabbia mi hanno portato al pianoforte e in pochi minuti è nata la musica e il titolo di “Rinascerò, rinascerai”. È stata un’ispirazione e un bisogno immediato, sentivo che dovevo fare qualcosa, in particolare per la mia città, così duramente colpita. La canzone è il desiderio di rinascita e di speranza, una dedica a chi ci ha lasciato e ai loro familiari, un ringraziamento per tutti coloro che lavorano incessantemente al bene degli altri: medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero, sono gli eroi e le eroine di questi nostri giorni. Una preghiera per una città che non si arrende”.