"San Josip Ilicic": un poker che porta l'Atalanta ai quarti

"Ave o Ilicic, pieno di grazie, l'Atalanta è con te, tu sei benedetto tra gli atalantini e benedetto il frutto del tuo sinistro magico. San Giuseppe, fuoriclasse della Dea, segna a questi peccatori, e adesso e nell'ora della nostra morte amen". Ognuno nella propria cultura ha le sue sacralità, e in quel di Bergamo si vive una religione tanto particolare quanto affascinante: perché al fianco della Dea Atalanta (idolata ed intoccabile), ci sono i suoi discepoli e in particolar modo "San Giuseppe Ilicic": fantasista che alla sua corte è determinante nel scrivere pagine di storia importanti, tra cui l'entrata ai quarti di finale della UEFA Champions League, garantendone l'esaltazione di tutto il suo popolo nei secoli dei secoli.

LA SERATA SACRA DI JOSIP ILICIC

Valencia-Atalanta non era una partita assolutamente facile da affrontare: posta in palio alta, pressione e una squadra che non avrebbe mollato un centimetro per passare ai quarti di finale. Ma proprio nel momento in cui tutto sembra crollare, "San Giuseppe" Ilicic arriva in aiuto ai suoi discepoli nerazzurri, e il talento divino di questo fuoriclasse si fa vedere attraverso un poker straordinario che porta l'Atalanta alla vittoria per 4-3. Ci ritroviamo di fronte ad una vera e propria consacrazione del numero 72 atalantino: considerato da tutti come un fenomeno che quando ha la palla tra i piedi, fa delle cose spettacolari. Quasi come se fosse una divinità, nella quale tutti noi, a vederlo giocare, ci uniamo in un grande applausi (e se possibile in un meritato "amen").