Serie A, Spadafora: “Impensabile riprendere il 3 maggio”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha fatto il punto della situazione in merito ad una possibile ripresa del campionato, al momento molto difficile da stabilire, certamente non in tempi brevi. Ecco le sue parole:

“Domani proporrò di prorogare il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura a tutti gli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perchè c’era la possibilità di fare le Olimpiadi. Riprendere il campionato il 3 maggio è irrealistico: dalle società di serie A mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una volontà di cambiamento.: le grandi società vivono in una bolla, al di sopra delle possibilità, a partire dagli stipendi milionari dei calciatori. Intanto destinerò un fondo straordinario di 400 milioni di euro, allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto, che sono certo, sarà uno dei motivi di rinascita.”

Anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina, inizialmente ottimista su una possibile ripresa a maggio, ha preso coscienza della realtà. Infatti fa dichiarato:

“La priorità del calcio adesso è la salute di tutti e la solidarietà; quando torneremo a giocare dipenderà dal virus. Il nostro piano è chiaro: rispettare il valore della competizione sportiva. Rimango dell’idea che i campionati vadano conclusi, arrivando alla definizione delle classifiche, ma credo che a maggio sarà difficile ripartire: possiamo comunque spingerci fino a luglio. Non vogliamo invadere la stagione che verrà perchè ci sarà l’Europeo, e la nostra deadline è chiudere a maggio 2021.”

Su una serie A a 22 squadre: “Purtroppo le norme non si possono modificare dall’oggi al domani. La serie A a 22 squadre è un ipotesi poco percorribile, considerando che dobbiamo finire prima . Le cifre delle potenziali perdite sono al momento fuori luogo.; alcune risorse dovremo procurarcele da soli. Stiamo studiando un importante piano salva calcio che rilancerà questo settore produttivo del Paese.”

Anche il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino concorda: “La priorità è sconfiggere il virus facendo il tifo per medici, infermieri e scienziati impegnati in questa guerra: la serie A  tonerà a giocare quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo permetteranno. Ora la dimensione sportiva deve farsi da parte, restano le dimensioni economiche e sociali.”

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