Tanti auguri Liverpool: un'amore che dura da centoventotto anni

"You'll Never Walk Alone". Questa è l'essenza della gente Reds, del popolo che tifa Liverpool e soprattutto per i giocatori che ogni domenica scendono in campo ad Anfield. "Non camminerai mai da solo" è l'inno della compagine inglese. Rappresenta la vicinanza della gente per una delle squadre più gloriose d'Inghilterra e del panorama calcistico mondiale.

Il 15 marzo del 1892 nacque il Liverpool, nacque la gloriosa squadra, cominciava l'amore per i Reds e si accendevano le passioni di molta gente. La cronaca racconta che la storia del Liverpool sia legata alla struttura dell'Anfield, utilizzato da un'altra squadra all'epoca: i toffees dell'Everton, costretti ad abbandonare la struttura nel 1878 a causa di un affitto troppo caro da pagare. Da quel momento John Houlding, usufruttuario del terreno, decise di formare un nuovo club chiamandolo Everton Athletic ma il Consiglio calcistico del tempo non accettò e Houlding cambiò il nome del club in Liverpool Football Club. Un semplice nome che da quel giorno divenne più di un identificativo, più di una squadra che gioca ad Anfield, bensì una leggenda del calcio.
Il giovane Liverpool fin da subito comincia a vincere portanto a casa successi importanti, portando a casa il primo titolo nazionale nel 1901, bissato successivamente nel 1906. Nelle stagioni successive il Liverpool mostra un andamento piuttosto negativo. Infatti, nel corso delle due guerre diviene un modello non vincente, al contrario di quanto vediamo adesso.
Era una squadra piuttosto mediocre che si posizionava puntualmente a metà classifica, non dando continuità ai primi successi dalla nascita. Nei primi anni del 50', vive la pagina più buia della propria storia: retrocessione in Seconda Divisione, restandoci per un quinquennio. La fine di una squadra gloriosa, pensarono in molti. Succede da un giorno all'altro, l'impossibile. Forse il segno del destino: nel 59' alla guida dei Reds arriva Bill Shankly, diventando presto il più grande allenatore della storia Reds, grazie alla sua esperienza maturata nelle serie minori, porta il Liverpool nel regno degno del suo nome e della sua storia. Dopo 15 anni di successi e pianti di gioia per la rinascita, Bill Shankly lascia Liverpool.
Fine anni 70' inizio anni 80' sono gli anni in cui la squadra inglese inizia ad imporsi fortemente anche in campo internazionale. Porta a casa tre Coppe dei Campioni :1976, 1977, 1980. Come è successo in passato, negli anni 90' il Liverpool cade nuovamente, a causa della tragedia dell'Heysel quel 29 maggio del 1985, finale della Coppa dei Campioni contro la Juventus. Una tragedia accompagnata dalla situazione comportamentale, piuttosto negativo degli hooligans . Un decennio, quello degli anni 90', da dimenticare per il popolo Reds.
Tuttavia, la storia del Liverpool ci ha insegnato moltissimo. Con l'arrivo di Benitez, come in passato con Shankly, il Liverpool si rialza, grazie ad una figura carismatica e al suo popolo sempre pronto ad accettare le sorti del suo grande amore nato nel secolo scorso. Vince la storica finale contro il Milan ad Istanbul e recentemente in una finale tutta inglese, sotto la guida del mago Klopp ritorna ad essere padrone d'Europa.

Una storia quella dei Reds che oggi 15 marzo 2020 compie centoventotto anni. Tantissimi anni vissuti, nella buona e nella cattiva. Un'avventura che certamente ha portato con sè una sola bandiera, un solo striscione.Un simbolo che ha accompagnato, accompagna e accompagnerà per sempre Liverpool grazie alla sua gente, emozionante in quel di Anfield, puntualmente in ogni partita. Tutto questo è racchiuso nel: You'll Never Walk Alone. Un inno che racchiude la storia del Liverpool e della sua gente. "Walk on through the wind Walk on through the rain. Though your dreams be tossed and blown", come auspicio nei periodi negativi, perchè "At the end of the storm Is a golden sky And the sweet silver song of a lark".