VAR: Henry e la sua mano contro l’Irlanda, lo scandalo che rivoluzionò il calcio

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Era il 18 novembre 2009 quando Thierry Henry colpì al cuore i tifosi irlandesi. Il tocco di mano del campione francese nel play off valevole per l’approdo ai Mondiali in Sud Africa 2010, estromise l’Irlanda di Giovanni Trapattoni dal sogno Mondiale. Quell’episodio determinò l’accesso della Francia alla competizione: il doppio confronto fu caratterizzato dalla vittoria dei transalpini a Croke Park firmata Anelka – su deviazione di St Ledger – mentre nel match del Saint Denis, l’Irlanda del Trap riuscì a imporsi nei 90 minuti regolamentari grazie a un bellissimo gol di Robbie Keane. Ciò costrinse i vice campioni del mondo 2006 ai supplementari. Tante le occasioni mancate dalla squadra di Trapattoni, con i vari O’Shea, Duff e lo stesso Keane. Nei tempi supplementari, un pallone scodellato in mezzo da parte di Malouda coglieva in area di rigore irlandese Thierry Henry. Il fuoriclasse francese si accomodò il pallone con la mano sinistra, toccandolo addirittura due volte per poi cederlo in mezzo a Gallas. Il difensore insaccò la rete del definitivo 1-1 tra le access proteste dei vari Shay Given e Kilbane. Francia in Sud Africa. Irlanda a casa.

Come quell’episodio ha cambiato il calcio?

La mano di Henry creò un vero putiferio in ambito calcistico a livello internazionale. L’ingiustizia patita dall’Irlanda fece il giro del mondo, suscitando un’indignazione tale che costrinse la FIFA e la UEFA a cambiare alcune carte in tavola a livello di regolamento. Infatti, i massimi organi calcistici inserirono gli arbitri di porta dopo questo episodio, con il tentativo di risolvere il problema di episodi di irregolarità all’interno delle aree di rigore. L’esperimento si rivelò inutile. Le polemiche suscitate dall’episodio del Saint Denis, indussero così allo sviluppo del VAR negli anni seguenti, fino alla sua prova definiva in ambito di competizione per selezioni nazionali maggiori nella Confederations Cup 2017. Che dire, ciò di sicuro non ha colmato il vuoto all’Irlanda del Trap ma il caso Henry è sicuramente servito a creare un calcio più giusto ed equo a livello mondiale.

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