Atalanta, Del Prato pronto al grande salto: 2020/2021 a Bergamo

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Società che crede nel lavoro del settore giovanile e valorizza il lavoro dello stesso settore giovanile“. Questa parole di Mino Favini datate durante l’annata 2000/2001 (una delle più prolifiche in termini di giovani), sono la fotografia di quello che è il Vivaio dell’Atalanta: una fabbrica di giocatori (e uomini dai grandi valori) con una potenzialità tanto incredibile quanto indispensabile per la prima squadra. Passano gli anni, ma la macchina non si è mai fermata, anzi, si è sempre evoluta, con tanto di vittoria del campionato e ottima partecipazione alla Youth League come ciliegina sulla torta. Il prossimo predestinato atalantino si chiama Enrico Del Prato: mediano classe 1999, bergamasco doc e prodotto del settore giovanile orobico. Le sue prestazioni in quel di Livorno hanno convinto sia la società che Gian Piero Gasperini: l’attuale numero 15 granata passerà la stagione 2020/2021 a Bergamo per fare il grande salto.

L’ANALISI SUL NEO ACQUISTO DELL’ATALANTA DEL PRATO

PREDESTINATO ATALANTINO FIN DA PICCOLO: DAI PULCINI ALLO SCUDETTO PRIMAVERA (E LIVORNO) – Figlio dell’ex calciatore Ivan Del Prato, Enrico si dimostra già una sorta di “predestinato” per quanto concerne l’Atalanta: all’età di 7 anni, più precisamente nel 2006, il ragazzo entra nel settore giovanile nerazzurro, nella quale nel giro di 13 anni sarà protagonista facendo tutta la trafila a Zingonia, fino ad arrivare alla Primavera dove il ragazzo si mette in evidenza grazie al suo talento. Le sue potenzialità, unito ad un gruppo tecnicamente compatto e collaudato, garantiscono alla squadra di Brambilla di aggiudicarsi sia il campionato Primavera che la qualificazione alla Youth League. Nell’aria si sente che Del Prato può diventare un perno della prima squadra di Gasperini, ma allo stesso tempo è necessario dare continuità al ragazzo con un prestito secco in Serie B: per lui c’è il Livorno e la posta in gioco per ripagare la fiducia dell’Atalanta è alta.

A LIVORNO TALENTO, CONTINUITA’ E QUALITA’ – Livorno diventa una tappa fondamentale per Del Prato: avere tra le mani la possibilità di giocare con continuità, cercando di crescere sotto tutti i punti di vista. La sua stabilità con i granata grazie al suo talento gli permettono di collezionare 27 presenze siglando anche una rete. Nonostante la squadra navighi in cattive acque in termini di risultati visto il ventesimo posto, il numero 15 livornese riesce a dire la sua (calcisticamente parlando) senza riscontrare particolari problemi: in un campionato difficile come quello cadetto, se riesci ad importi con personalità, indipendentemente dalla classifica o dal rendimento della squadra, hai fatto un grande passo avanti e l’Atalanta è molto attenta in queste circostanze.

ALL’ATALANTA DAL 2020/2021, MA IN CHE RUOLO? – Nella giornata di ieri le previsioni si tramutano in fatti: Enrico Del Prato resterà a Bergamo per la stagione 2020/2021. Un traguardo molto importante visto tutto il percorso fatto nella sua giovane carriera, ma c’è ancora un piccolo tassello da chiarire: visto il modello tattico di Gian Piero Gasperini, quale sarebbe la posizione più adatta per lui? Logicamente verrebbe da dire in mediana (o vice-De Roon), nonostante da terzino renda molto di più: tenendo presente che le sue caratteristiche sulla fascia sono più difensive che offensive. Su ciò se ne riparlerà tra qualche mese quando si avrà la possibilità di testarlo in campo, intanto la Dea si gode il suo gioiello e se il buongiorno si vede dal mattino, il destino da “predestinato” potrebbe diventare una splendida realtà nerazzurra.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: