Atletica leggera : Filippo Tortu a riposo forzato ma doveroso

Purtroppo anche per Filippo Tortu la pandemia ha rinviato il sogno di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020 ma come si dice in questi casi, la salute ha la priorità su qualsiasi medaglia.

Dopo aver chiuso il 2019 con un buon settimo posto ai mondiali, strappato con le unghie e con i denti , nel 2020 a fine  febbraio tutto sembrava volgere a suo favore tanto è  vero che agli assoluti indoor di Ancona, sui 60 metri , era riuscito a vincere il titolo italiano con l'ottimo tempo di 6,60, crono che lasciava presagire ad uno splendido stato di forma e che faceva ben sperare per il futuro, portando a casa il secondo titolo italiano assoluto della carriera.

Per il campione di Milano, allenato da papà  Salvino, che e' cresciuto a pane e video di Livio Berruti, è  stato un duro colpo anche se ha dimostrato di accettare serenamente la scelta obbligatoria dello stop.

Iniziamo l'intervista che Filippo ci ha gentilmente concesso grazie alla sua fedele responsabile della comunicazione Chiara Signorotto, che ringraziamo vivamente.

1) Come sta vivendo questo momento?

Filippo: " È  un momento molto difficile, sembra di essere in un film di fantascienza,  ma purtroppo è  la realtà.  Dobbiamo impegnarci per far finire tutto questo il prima possibile.
Intanto studio per l'esame di matematica e mi alleno, compatibilmente con le possibilità  di questo periodo".

2) Il suo pensiero sul rinvio delle Olimpiadi?

Filippo: " Penso che Il CIO abbia preso la decisione giusta, naturalmente mi dispiace molto ma la salute viene prima di tutto".

3) Riesce ad allenarsi in modo adeguato?

Filippo: " Nell'ultimo periodo abbiamo dovuto  abbassare  i ritmi e  avendo più  tempo a disposizione, stiamo curando piccoli particolari tecnici".

4 ) Quando pensa che si potrà  tornare alla normalità?

Filippo:" È  difficile dirlo in questo momento, dobbiamo  tutti fare la nostra parte e restare a casa".

5) Cosa le manca di più  in questo periodo di restrizioni rigide ma giuste?

Filippo:" Le cose più  normali, le cene con gli amici e il potersi allenare avendo a disposizione  gli spazi adeguati. Però, come dicevo, la priorità  è  la situazione sanitaria.  Una volta risolta, potremo riabbracciare gli amici ".

Anche se questo stop lascerà  molti strascichi psicologici e comportamentali in tutti noi per molto tempo, dopo la fase di isolamento,  Filippo e il suo staff hanno le idee chiare e sanno che finita la tempesta, potranno tornare gradualmente ai consueti allenamenti fatti di ore ed ore di ripetute e di esercitazioni tecniche di corsa, che in questa disciplina possono  fare la differenza, dove in molti si giocano la vittoria anche per un solo millimetro.

Dopo Berruti e Mennea che hanno incantato gli italiani, adesso Filippo Tortu rappresenta una speranza per tutti noi, non solo nei 100 metri piani ma  in futuro ,sperando che non sia troppo prossimo, anche nei 200 metri piani.

Il giovanissimo atleta è  ormai nel cuore di tutti, anche in quello dei più  piccini che amano l'atletica e soprattutto per il suo modo di essere campione umile e rispettoso  verso chiunque.

Auguriamo a questo talento tutto il bene possibile! Forza Filippo, l'aspettiamo presto negli stadi di ogni parte del mondo per gioire assieme  anche per la fine della pandemia!

Record di Filippo Tortu:
60mt.indoor 6e58 (2019)
100mt.           9e99 (2018)
200mt.          20e34(2017)
4x100mt.      38e11(2019).

Palmares:
Mondiali under 20 , una medaglia d'argento.
Europei under 20, una medaglia d'oro ed una d'argento.
Giochi del Mediterraneo, una medaglia d'oro.
2 titoli italiani assoluti , uno sui 100mt.piani(2016) ed uno sui 60mt. Indoor(2020).