Esposito e Leao guidano Inter e Milan nel primo eDerby della storia: ecco come è andata

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

È passato poco più di un mese dall’ultima partita di Serie A disputata e ormai il calcio manca un po’ a tutti, calciatori, tifosi e amanti dello sport. Per sopperire all’assenza del calcio giocato e per dare un piccolo segnale di vicinanza ai tifosi, Inter e Milan hanno organizzato per la giornata odierna un match virtuale tra le due squadre di Milano. A guidare le due sponde del Naviglio sono stati Sebastiano Esposito, attaccante classe 2002 dell’Inter, e Rafael Leao, attaccante classe ’99 del Milan. Un derby di Milano alternativo dunque, nonché il primo eDerby della storia.
La partita è andata in scena sui vari canali social delle due squadre e anche su DAZN. Diletta Leotta in studio, ma da casa, ha presentato l’evento e ha fatto le interviste post-partita ai due protagonisti, Stefano Borghi ha raccontato il match passo per passo, riuscendo ad emozionare gli spettatori. I due giovani attaccanti di Inter e Milan si sono dunque sfidati alla Playstation su Pes 2020. Il videogioco della Konami è stato scelto per motivi logistici probabilmente legati ai vari sponsor e diritti di immagine, nonostante Sebastiano Esposito (e probabilmente anche Rafael Leao) sia solito invece giocare su Fifa 20 con i propri amici.
Rafael Leao schiera un 4-4-2 molto fedele allo schema di Pioli, inserendo in attacco il proprio giocatore insieme a Zlatan Ibrahimovic. Sebastiano Esposito rivoluziona invece lo schieramento nerazzurro, schierando un inedito 4-3-1-2 con Candreva terzino destro ed Esposito trequartista alle spalle della coppia Lautaro-Lukaku. Fin dall’inizio del match si vedono le differenze di gioco tra i due videogiocatori, con un Esposito molto propositivo che cerca azioni manovrate per bucare la difesa avversaria mentre Leao si affida a contropiedi e ribaltamenti d’azione veloci. Sulla parte finale del primo tempo l’Inter di Esposito mette alle corde il Milan di Leao con una serie di azioni insistite che non portano a nessuna rete. Proprio quando il primo tempo sembrava destinato a terminare sullo 0 a 0, ecco che il Milan trova un gol con l’ennesimo contropiede: Rafael Leao (il giocatore) trova grande spazio centralmente, viene servito da Ibrahimovic e buca Handanovic sul primo palo. L’attaccante milanista esplode simpaticamente di gioia via webcam.
Ma Sebastiano Esposito non ci sta e affronta la ripresa con un piglio diverso. Immediata azione offensiva nerazzurra al kick-off e rete del pareggio realizzata da Lukaku su assist di Lautaro. La partita si accende e al 60′ il Milan va vicinissimo al gol del vantaggio, ancora una volta con Leao, ancora una volta in contropiede. Stavolta è il palo a negare la gioia del gol al portoghese. Al 75′ Lukaku approfitta di un grave errore in costruzione della difesa rossonera, ruba palla e serve Lautaro che realizza il gol del 2 a 1. Esposito può sorridere ed esulta imitando il compagno Lautaro. Ma l’Inter non ha letteralmente neanche il tempo di esultare che il Milan trova l’immediato gol del pareggio con Ibrahimovic che spiazza Handanovic dopo un’azione improvvisa.
All’88’ mister Esposito prova a mettere mano alla formazione, si fa fuori per inserire Eriksen e lancia Sanchez al fianco di Lukaku. Anche Leao prova a dare una scossa effettuando tutte e tre le sostituzioni, inserendo Rebic, Paquetà e Saelemaekers. Ibra sfiora il gol con un tiro da fuori ma è l’ultima azione del match che termina dunque con il risultato di 2 a 2.
Al termine della gara c’è lo spazio per sentire le impressioni dei due calciatori. Rafael Leao si esprime così: “Cerco di dare il massimo, non mi piace perdere. Con Ibra mi trovo bene anche a Pes, non solo sul campo. Con un giocatore con le sue qualità è facile per me trovarmi bene”.
Queste invece le impressioni di Esposito: “Purtroppo non sono riuscito a portare a casa il migliore dei risultati, però ci ho sempre sperato e lo volevo fortemente. Che Lautaro e Lukaku siano una coppia perfetta non lo dico io ma i numeri, e anche a Pes lo hanno dimostrato. Ho sfruttato le loro capacità vedendoli anche da vicino e conoscendoli meglio, ringrazio loro per aver fatto gol però potevamo fare meglio (ride ndr.)”.

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