Furia Cellino: “Follia tornare a giocare. Se si riprende ritiro il Brescia”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Ieri nel vertice che ha l’Uefa è emersa l’idea di riprendersi ad allenare entro la fine di aprile per poi giocare a maggio le ultime giornate dei campionati in tutta Europa comprese la Champions League e l’Europa League fino a costo di terminare la stagione anche ad estate inoltrata, ovviamente Coronavirus permettendo. Ovviamente non tutti sono d’accordo per vari motivi e uno di questi è certamente il presidente del Brescia Massimo Cellino che in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” è andato giù molto duro sull’ipotesi di tornare a giocare il prossimo mese visto che la città lombarda insieme a Bergamo è stata la città più colpita nel nostro paese con tantissimi morti a causa del Covid-19. Addirittura il numero uno delle Rondinelle ha minacciato che si tornasse a giocare, non farebbe scendere la sua squadra a costo di perdere le gare a tavolino; di seguito le sue parole rilasciate al quotidiano rosa.

Cellino, le sue parole contro l’Uefa

La mia linea è che il campionato non possa riprendere, per una lunga serie di ragioni che si possono riassumere in due punti: il rispetto della salute e la salvezza del sistema calcio. Dopo aver perso questa stagione, rovineremo anche la prossima che invece sarà decisiva per ripartire. La Uefa vuole fare slittare le date? Non può far slittare nulla: la stagione si chiude il 30 giugno data di scadenza per la presentazione dei bilanci dei club e dei contratti dei giocatori. Sono arroganti e irresponsabili: pensano solo ai loro interessi economici e alle Coppe. Ma sul campionato italiano non decide l’Uefa, decide l’Italia. Per riprendere la A dovrà terminare entro il 30 giugno. Ci fanno giocare ogni due giorni? O la Uefa ha anche il potere di allungare le giornate e farle diventare di 72 ore?”

Cellino, i motivi per cui non vuole tornare a giocare

“Me l’ha urlato Lotito l’altro giorno: ‘tu non vuoi giocare per salvarti’. Da che pulpito, lui che fa fuoco e fiamme perché pensa di vincere lo scudetto. A me di retrocedere non frega nulla: finora ce lo siamo meritato e anche io ho le mie colpe. Faccio un discorso generale. Per finire a giugno ci aspetta un tour de force impossibile e rischioso, per prolungare la stagione serve cambiare tutte le regole nazionali e internazionali: contratti dei giocatori, bilanci, scadenze con le banche, calciomercato,  preparazione, inizio della nuova stagione. Un caos assoluto. Questa stagione non ha più senso. Ci siamo fermati, nessuna squadra tornerà come prima, gli stadi a porte chiuse, in più c’è il rischio per la salute degli atleti. Per me tornare all’attività è una pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più”.

 

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