Gianluca Vialli: “Non ci sono più segni di malattia”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

L’ex attaccante di Sampdoria e Juventus Gianluca Vialli ed attualmente capo delegazione della Nazionale italiana, è da quasi un anno e mezzo che sta combattendo contro un tumore al pancreas, e finalmente sembra che le cose stiano andando per il verso giusto. La splendida notizia l’ha data lo stesso Vialli attraverso un’intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica” dove parla del processo di guarigione dopo mesi molto difficili passati a debellare questo brutto male. Nella parte finale dice anche la sua sul possibile ritorno del campionato. Di seguito le sue parole.

Gianluca Vialli, l’intervista

MALATTIA:”A dicembre ho concluso 17 mesi di chemioterapia, un ciclo da 8 e un altro da 9 mesi. Un percorso durissimo dal punto di vista fisico e mentale, anche per uno tosto come me. Gli ultimi esami però sono stati una liberazione: “Non hanno evidenziato segni di malattia; sono felice, anche se lo dico sottovoce. La strada verso la completa guarigione è ancora lunga ma riparte dalle piccole cose. “Normalità significa vedersi di nuovo bene allo specchio e osservare i peli che ricrescono. Non devo più disegnarmi le sopracciglia a matita. Può sembrare strano, ma in questo momento mi sento più fortunato rispetto a tanti altri.

APPELLO: Vorrei che la famosa frase ‘Quello che conta è la salute’ diventasse davvero centrale. Vorrei che non accettassimo più nessun taglio alla sanità pubblica, che non crollassero più i ponti e che la sicurezza delle persone diventasse prioritaria. Vorrei che ci ribellassimo a queste città piene di smog che uccide.

CAMPIONATO: “Si dovrebbero dimenticare gli interessi di parte e gli egoismi, ma capisco i presidenti dei club: sono di fronte a una crisi mai vista e qualcuno inevitabilmente ci rimetterà. L’errore da non commettere però è farsi prendere dalla fretta. Si abbia fiducia nelle competenze dei medici e di chi ci prescrive cosa fare: preghiamo che lo sappiano davvero.  E si torni in campo solo quando gli esperti diranno che è possibile”.

 

 

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