Gianluigi Buffon l’immortale: pronto al rinnovo per un altro anno

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

<< Non smetto perchè sto bene e per rispetto dei sogni che avevo da bambino>>. Gianluigi Buffon con tale affermazione a Juventus.tv  si prepara a vivere l’ennesimo capitolo in bianconero, rinnovando il proprio contratto per un altro anno.

Passano gli anni ma il nome di Gianluigi Buffon resta intatto negli album della Panini, quasi fosse un legame inscindibile quello con il calcio italiano nonostante la parentesi durata un solo anno in quel di Parigi. Una sfida quella francese a voler dimostrare il suo livello indiscutibile in altri grandi palcoscenici dopo una carriera giocata sempre a livelli altissimi. Possiamo considerare il portierone bianconero come un essere immortale tra i comuni calciatori, semplicemente un Superman. Gigi Buffon infatti veste bianconero dal lontano 2001, un percorso che racchiude campionati vinti, Champions League perse- una maledizione quelle tre finali paragonabile alla Kryptonite per Superman- una serie cadetta dopo Calciopoli e numerose Coppe Italia.
Aggiungiamoci anche i trofei nell’esperienza parigina e quella di inizio carriera a Parma. In quest’ultima, quasi per uno scherzo del destino, è riuscito a vincere uno dei due trofei importanti a livello europeo: la Coppa Uefa nell’edizione 1998-99. Tuttavia, una curiosità riguarda l’esordio con i Crociati avvenuto nel 1995 contro il Milan, l’anno successivo dal trionfo dei gialloblu proprio contro la Juventus in Coppa Uefa. Due trionfi europei con i Ducali, uno da protagonista e l’altro da spettatore in Primavera. Gianluigi Buffon è stato l’autentico protagonista con la maglia a strisce e allo stesso tempo eroe nazionale con la maglia azzurra. In Nazionale ha versato lacrime di rabbia per il Campionato del Mondo nel 2002 in Corea e gioito sotto il cielo di Berlino nel 2006 sfiorando il Pallone d’Oro.

Gigi Buffon detiene numerosi record con la maglia della Nazionale azzurra, uno di questi riferisce alla sua partecipazione ai Campionati del Mondo. Le sue presenze al mondiale attualmente sono cinque 1998, 2002, 2006, 2010 e 2014. Tra due anni quasi sicuramente non ci sarà ma è proprio quel ‘quasi’ che potrebbe rendere possibile l’impossibile, un qualcosa che al momento non è nei suoi pensieri. I record di Gigi non terminano qui. Infatti, detiene il record di presenze in azzurro, 176 gettoni e condivide la vetta delle presenze in Serie A con Paolo Maldini, con 647 match disputati. Inoltre Super Gigi conserva il record di imbattibilità mantenendo la porta inviolata per 974 minuti nella stagione 2015-16. Una carriera da urlo, semplicemente un libro in grado di suscitare emozioni a più di una generazione. Un percorso destinato a continuare nonostante i 25 anni di professionismo perchè per un calciatore come Gianluigi Buffon il tempo è relativo. L’uomo di Carrara racchiude pienamente la teoria della relatività secondo la quale non esiste un unico tempo assoluto ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo.  Gianluigi Buffon è una colonna per lo spogliatoio della Juventus a 42 anni, insieme al suo capitano Giorgio Chiellini, quest’ultimo in tribuna in quella notte magica del 2006 a Berlino, da semplice tifoso italiano. Questo per comprendere quanto conti il tempo per uno come Gigi. Tuttavia, l’importanza di Buffon riferisce anche alle prestazioni in campo oltre al suo essere senatore e punto di riferimento nello spogliatoio. Da over quaranta regala sorrisi che certamente non producono sorpresa nei nostri occhi, soprattutto se siamo cresciuti con le sue parate. Sorrisi, per chi ha visto Buffon urlare in campo e allo stesso tempo dare indicazioni ai suoi compagni, con una certa sofferenza nell’anno della Serie B passando dal paradiso del Mondiale all’inferno della retrocessione nel giro di pochi mesi, formando un Gianluigi Buffon più maturo e pronto alla vendetta sportiva. Sorrisi, di chi ha vissuto tante partite e situazioni restando sempre se stesso, mostrando l’umiltà di sedersi in panchina lasciando il palco principale ai suoi compagni e che allo stesso modo non rinuncia al protagonismo quando viene chiamato in causa. Basti pensare a quel Juventus- Bologna di ottobre, in cui è salito in cielo a tempo praticamente scaduto, salvando la partita. Un’immagine molto simile a quel salto elastico di tanti anni fa su Zidane, nella fantastica notte.

 

Ad oggi  Gianluigi Buffon non è in grado di dire addio al calcio e alla sua Juventus perchè rinnoverà presto il suo contratto di un anno per vincere la Champions League, chissà. Una cosa è certa, aldilà della motivazione che spinge il portierone a rinnovare il suo contratto, Buffon lo fa perchè si sente ancora giovane e in grado di dare una mano ai suoi compagni e alla società, soprattutto per non tradire quel sogno diventato realtà.

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