Il premier Conte: “Il campionato riprenderà solo se ci saranno le condizioni”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, nell’illustrare le tappe della fase 2 si è soffermato anche sulla ripresa degli sport in generale e sul campionato di serie A. Ecco le sue parole:

Per consentire una graduale ripresa delle attività sportive, dal 4 maggio potranno svolgersi allenamenti individuali da parte di atleti professionisti e non, pur nel rispetto delle distanze di sicurezza; dal 18 maggio avremmo in programma di riaprire agli allenamenti di squadra. Sono anche io un appassionato di calcio, come tantissimi italiani; all’inizio mi ha fatto un effetto strano vedere il campionato interrotto, ma non si poteva fare altrimenti”.

Interpellato sulla continuazione del campionato ha risposto: “Sulla ripresa posso dire che il ministro Spadafora sta lavorando con gli esperti e tutto il sistema calcio per tracciare un percorso che in parte è stato definito, poi valuteremo se sarà possibile concludere i campionati; se andremo su questa direzione, in ogni caso lo faremo garantendo tutte le misure di sicurezza. Non vogliamo certo che i nostri beniamini si ammalino.”

In serata nella trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio su Rai 2 è intervenuto anche il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, commentando le decisioni prese dal Governo:

Dal 4 maggio partiranno gli allenamenti per sport individuali e posso fare qualche esempio come il tennis, il nuoto. Per gli sport di squadra dovremo attendere. 18 maggio? Se le condizioni di sicurezza lo permetteranno posso dire certamente sì.”

Sulla serie A:“In questi giorni c’è un tentativo maldestro da parte di presidenti e commentatori nel trasformare sicurezza e serietà nell’incapacità di decidere , o nel voler penalizzare il calcio; non è così, bisogna andare per gradi altrimenti tutto quello fatto finora non è servito a nulla. La FIGC ha presentato un protocollo al Comitato tecnico-scientifico, ma non risulta ancora sufficiente; serviranno approfondimenti e poi trarremo le conclusioni. Con Gravina ho un ottimo rapporto, ma poi se andiamo a vedere nel dettaglio delle Leghe, quella della serie A non è molto propensa ad accettare le decisioni del Governo, lo dico dalle pressioni che riceviamo in maniera costante. Rispetto e sostengo il calcio, ma poco fa ho avuto una chiaccherata col mio omologo spagnolo e non sanno se riprendere e l’Olanda ha già chiuso. Noi dobbiamo dare dei segnali, e questi primi sono stati importanti, ma il difficile viene adesso, ci dobbiamo impegnare ancora di più, nulla è scontato. Mi immagino già gli improperi che mi arriveranno dalla Lega serie A, io devo tutelare lo sport perchè con tutto il rispetto non esiste solo il calcio.”

Parole risolute ma che danno un segnale ben preciso sulla continuazione o meno del campionato; se gli allenamenti riprendessero il 18 maggio, si ipotizzerebbe una ripresa della stagione sportiva nel weekend del 13/14 giugno. Nulla è scontato comunque, una decisione definitiva sarà presa se i numeri della fase 2 dell’emergenza Coronavirus saranno confortanti.

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