Lazio, Immobile: “All’estero non è andata come speravo. Klopp? Un intenditore di calcio”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Durante una diretta su Instagram di Damiano Er Faina, l’attaccante della Lazio, Ciro Immobile, si è soffermato sulle sue esperienze calcistiche all’estero, prima di diventare il nuovo simbolo degli aquilotti.

Come riportato da Tuttomercatoweb, le sue parole  sull’avventura in terra tedesca, con la maglia del Borussia Dortmund: “Sono andato all’estero perché avevo due proposte: Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Mi piacevano entrambe, però avevo già un accordo con i tedeschi e non mi andava di ritirare la parola data. Il Borussia aveva Klopp, aveva giocato la finale di Champions e vinto un campionato. Era uno squadrone. Quell’anno non è andata come volevo, ma neanche male. Ero uno straniero in una compagine abituata a vincere, e quello era un periodo di difficoltà per loro. Non potevo trascinare la squadra intera, era difficile. Ho fatto 10 gol in totale, in Champions ne ho fatti 4. Era complicato, il mister si fidava solo dei senatori per risalire la china ed era giusto che si affidasse a loro. I giovani e gli stranieri sono stati messi  un pò da parte, visto che si lottava per la retrocessione a dicembre”. Su Klopp il giudizio è lusinghiero: “Klopp? Fortissimo, un vero intenditore di calcio. Mi piaceva lavorare molto con lui, parliamo di un mister completo, ha tutto. Noi abbiamo Inzaghi e dico che è un allenatore europeo per questo motivo, perchè completo proprio come Klopp. Loro due si somigliano molto. Sull’esperienza invece al Siviglia il giudizio cambia: “E’ andata proprio male. Sono andato lì per giocare la Champions, avevo bisogno di rilanciarmi e in Italia non avevo offerte. Il gruppo non era il massimo, già a gennaio volevo andare via e ne parlai con Emery. Il ritiro invernale andò bene, alla ripresa del Campionato feci anche un paio di goal ma tornai fuori rosa. Non mi sentivo parte del gruppo”.

L’intervista di Er Faina a Ciro Immobile

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