Lecce, Antonin Barak:«Lecce e il Salento ambiente stupendo, voglio aiutare la squadra a salvarsi».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Il centrocampista del Lecce Antonin Barak si racconta in un’intervista, in diretta Instagram, al canale ufficiale del club. Ecco le sue parole:«La situazione Covid in Repubblica Ceca è molto più tranquilla, non c’è quasi nulla. Di certo non è al livello critico come l’Italia. Ora i miei connazionali stanno rispettando una quarantena che io reputo ingiusta, eccessiva rispetto al contesto. Ci saranno gravi problemi lavorativi. La prossima sarà una fase fondamentale, sarà necessario restare in forma. Anche perchè non ci sarà tempo per recuperare con una nuova preparazione, anche in ottica di una nuova stagione». Barak prosegue ripercorrendo la sua carriera:«Da piccolo studiavo e giocavo a calcio, seguendo il mio percorso di crescita al Pribram. Stavo incontrando qualche difficoltà ad impormi in prima squadra, poi un grande come Petrzela mi ha voluto al Sigma Olomuc, e ciò è stato fondamentale per me. Ai miei tempi i genitori volevano che continuassi con l’università. Io chiesi solo un anno di pazienza per cercare di esplodere come calciatore, affinchè questo divenisse la mia professione. E così è stato. I miei modelli da piccolo erano Henry, Nedved, Koller e Poborsky. La mia squadra del cuore è quella della mia città, il Prisbam. Quando faccio gol non preparo esultanze, è tutto istintivo». Il ceco conclude raccontando le sue sensazioni della sua avventura in Salento:«Mi sono trovato subito bene qui. Ho sentito un grande calore da parte dello spogliatoio e della gente. Un clima amichevole che mi ha aiutato ad ambientarmi in una città stupenda, e in un ambiente meraviglioso. Il mare e il cibo del Salento, soprattutto il pasticciotto, sono fantastici. Lo spogliatoio mi ha accolto benissimo, sono tutti ragazzi simpatici e brave persone. In particolare capitan Mancosu mi ha aiutato tantissimo. Il mister Liverani si vede che è stato un grande calciatore, lo si capisce dalle nozioni tecniche che ci trasmette. Inoltre, è una persona molto simpatica che parla e scherza molto coi suoi giocatori. Ho optato per il Lecce in quanto la società, Meluso e Liverani hanno dimostrato di volermi tantissimo, e io stesso credo nella buona riuscita del progetto. Il Salento, poi, è il luogo ideale per crescere, e io voglio dare il mio contributo per salvare la squadra. Il ruolo con cui riesco a dare il massimo è la mezzala».

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