Lecce, il ds Mauro Meluso:«Nessun problema a tornare in campo. Ecco come trascorro la mia quarantena..».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Il direttore sportivo del Lecce, in un’intervista a TuttoMercatoWeb.com, affronta i temi legati all’attualità giallorossa e racconta come vive la sua quarantena. Ecco cosa ha dichiarato:«Lavoro a Lecce e vivo a Teramo, all’inizio staccare la spina e restare a casa era un anche piacevole. Adesso mi manca un pò tutto. La libertà di uscire. Poi sono un eterno viaggiatore. Mi sento penalizzato come tutti. Ma la coscienza e la legge ci impongono di stare a casa. Dobbiamo aspettare che questo problema, chiamato Coronavirus, diventi solo un  ricordo. In questo periodo mi sono dedicato alla mia famiglia. Ho avuto la possibilità di fare cose che non faccio mai. Tipo leggere e guardare un film. Di solito si fanno le pulizie di Pasqua, anche se mia moglie le fa sempre. Ho visto Raymen, il Paziente inglese e qualche altro film. Poi la storia di qualche altro film. E ho letto un paio di libri. Mille splendidi soli sulle donne afghane, un libro che avevo già annusato. E ho riletto il Piccolo Principe. Per quanto concerne il mio lavoro sono sempre in contatto col presidente e col direttore generale. Ovviamente ci scambiamo opinioni in merito a quello che accade con i colleghi e con gli agenti. Ho avuto più tempo per visionare calciatori a video, anche se in questi momenti viene a mancare l’entusiasmo. Quando tutto sarà finito e cercheremo di tornare alla verità, anche se nulla sarà come prima. Ci saranno situazioni diverse. E dobbiamo pensare che sarà necessario molto tempo prima di tornare alla normalità. Credo che la prima cosa che farò quando tornerò in sede, ovviamente con la distanza del caso, un brindisi con tutte le componenti della squadra per lo scampato pericolo». Il dirigente calabrese conclude parlando della situazione del campionato di A e del Lecce:«A tutti piacerebbe tornare a giocare, significa che abbiamo risolto il problema. Ma ci rendiamo conto che non dipende solo da noi ma da quello che ci diranno gli scienziati. Ci auguriamo di tornare a giocare il prima possibile, anche se ancora non sappiamo quando. Sarebbe, però, meglio non sconfinare troppo nel prossimo campionato. L’iniziativa dei calciatori della Juve, in merito al taglio dei compensi è stata lodevole. Il calcio è una nave che naviga in acque tempestose, e tutti dobbiamo fare la nostra parte. Ogni società ha, però, le sue dinamiche. Il passo della Juve è stato anche giusto. Ma non ci può essere un protocollo. Affronteremo questo discorso quando si capirà se partiremo o no. Non abbiamo paura di tornare in campo. Certo non sarà semplice riallacciare i fili, ma ci faremo trovare pronti».

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