Lecce, Il presidente Saverio Sticchi Damiani:«No a posizioni estreme, serve equilibrio, la situazione è più grande di noi».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha affidato il suo pensiero riguardo la ripresa del campionato a TuttoMercatoWeb Radio. Vediamo cosa ha dichiarato:«All’inizio c’è stata una reazione disorganizzata, ognuno è andato un pò per i fatti suoi. L’impatto di questa vicenda ha determinato prese di posizione immediate che non condivido. Nè chi, ad epidemia scoppiata, voleva giocare, nè chi da subito voleva fermarsi definitivamente. Due posizioni estreme, che mettono il dubbio su ragionamenti di classifica. La posizione del Lecce è sempre stata quella di attesa, di equilibrio, verso un fenomeno più grande di noi, sulla quale non abbiamo competenze. Per non far scoppiare il sistema ci siamo, anche a conseguire i risultati sul campo, ma in condizioni di estrema cautela. Piano piano tutti assumono questi atteggiamenti, rimettendosi alle decisioni degli scienziati». Il presidente prosegue:«Quello che è emerso, in maniera chiara, anche a livello europeo, è che bisogna far di tutto per concludere questo campionato. Il mio stato d’animo non è votato e incline alla ripresa, ma faccio parte di una Lega, e, se a rischio zero, mi si chiedesse di giocare, lo farei per senso di dovere». Sticchi Damiani conclude:«Sarebbe una ripresa per onorare l’impegno, perchè senza pubblico, con le difficoltà inerenti la scadenza dei contratti al 30 Giugno. Bisogna risolvere questi problemi, anche perchè il rischio è di avere un campionato con formazioni stravolte, una cosa impensabile. Infine, ribadisco che il Lecce non ha nessuna intenzione di trarre vantaggio da questa situazione».

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