Lecce, il presidente Saverio Sticchi Damiani:«Sogno il Lecce in Europa».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Nell’ambito della rubrica siamo sempre con voi, Dario Sanghez ha intervistato, mediante il canale ufficiale del club, in diretta Instagram, il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani. Tanti i temi trattati, dall’acquisizione in C dai Tesoro, alla doppia promozione, il mercato ed i sogni per il futuro. Vediamo cosa ha dichiarato il numero uno di via Colonnello Costadura:«Se pensiamo che due anni fa faticavamo ad uscire dalla C e che quest’anno, per esempio, abbiamo espugnato Napoli, con una rosa di grandissima qualità, ci rendiamo conto della strada fatta. Eppure erano solo due anni fa, quindi non è detto che in futuro non si possa alzare l’asticella. L’Europa è un mio sogno, sarei bugiardo nel negarlo. La gente è giusto che sogni, anche se da presidente ho il dovere di tenere i piedi per terra. Il primo step del rinnovamento del Via Del Mare è stato effettuato la scorsa estate. Il prossimo è quello dell’intera copertura dell’impianto, di cui ho già personalmente parlato con Malagò. Il tutto è legato ai Giochi del Mediterraneo a Taranto. La questione della convenzione ad oggi è da risolvere, perchè teoricamente è in conclusione e rischieremmo di stare senza stadio. Nonostante tutto, non c’è problema, è in fase di studio il prolungamento. In seguito penseremo ad acquistarlo. Riguardo i prestiti, è difficile dire se resteranno ancora qui, ma qualcosa si può già pensare. Per Saponara, c’è già un accordo verbale, per averlo eventualmente, dalla Fiorentina. Per Deiola abbiamo il diritto di riscatto. Barak è in prestito secco ma si può parlare con l’Udinese per un rinnovo. Ci piacerebbe tenere anche Lapadula. Il responsabile di questi campionati straordinari è Liverani. Il fatto che possa ricevere, in futuro, delle richieste è normale, ma noi vogliamo continuare con lui. Se cosi sarà, molti dei nostri giocatori vorranno restare in giallorosso. Stesso discorso per Falco». Il presidente prosegue:«Non è semplice ripetere il modello Atalanta. Far bene come loro è quasi impossibile, nel senso che è un progetto che viene da lontanissimo. Certamente, però, ci piacerebbe prendere spunto e ripetere qualcosa di simile. Riguardo al rapporto col Barcellona, posso dire che è un qualcosa  gestito da De Picciotto. Ora è fermo, vedremo se in futuro riusciremo a portarla avanti. Stesso discorso per il Settore Giovanile, sul quale puntiamo molto e vogliamo farlo ritornare ai fasti di un tempo». Sticchi Damiani conclude:«Il pari con l’Inter è stata tra le gare più belle di quest’anno, che potevamo anche vincere se Falco non avesse preso il palo. Quella col Torino, invece, è stata la più emozionante, in quanto sentivo l’obbligo di regalare ai tifosi una gioia, e mi pesava vedere la delusione, all’uscita dello stadio, della mia gente. Il nostro obiettivo è ripartire, qualora ci saranno le condizioni, per giocarci la salvezza. Se non ci dovessimo salvare, ripartiremo più forti e agguerriti di prima. Noi, infatti, ci facciamo portavoce dell’amore per i colori del Salento. Una storia bellissima che, in realtà, sono i nostri tifosi stessi a raccontare. Tutti, infatti, hanno potuto toccare con mano l’affetto della nostra gente, che si è spostata in massa riunendo salentini vicini e lontani scrivendo pagine bellissime di questo sport».

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