Lecce, Jacopo Petriccione:«Ho un legame speciale con Lecce, vorrei restare in futuro».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Jacopo Petriccione, in un’ intervista, in diretta Instagram, concessa a FirenzeViola, parla della stretta attualità del nostro Paese, ancora alle prese con l’emergenza Coronavirus, del suo passato e del suo futuro. Ecco cosa ha detto:«Vivere lontano dai miei, in questo periodo, è una sofferenza. Poi loro sono diventati nonni per la prima volta, ed ora si devono accontentare di vedere Ginevra solo in video. Ma è la stessa cosa per i nonni materni, nonostante Bari sia molto più vicina a Lecce. In questo caso la lontananza da Gorizia cambia poco. Ho creato, però, un rapporto speciale con Lecce, mi sento suo figlio. Certo, aver contribuito a vincere ha reso le cose più semplici. Il calore della gente è stupendo, quando mi vedono mi abbracciano e ringraziano. Sto talmente bene a Lecce, che attualmente non valuto un futuro lontano dal Via Del Mare, anzi faccio fatica ad immaginarmi lontano dal Salento. Certo, se dovessero arrivare chiamate come quelle della Fiorentina, andrei in difficoltà». Il friulano prosegue:«Mi manca tutto del calcio, lo spogliatoio, i compagni, il clima d’allenamento. Per come la vedo io questa emergenza è più grande del calcio, si dovrebbe tornare in campo solo a contagi azzerati. Prima dello stop, stavamo facendo un campionato in crescendo. Dopo qualche difficoltà, abbiamo preso la giusta marcia, giocando anche un bel calcio. Siamo stati sempre fuori dalla zona retrocessione, peccato solo per l’aggancio del Genoa all’ultima giornata. Spero, alla ripresa, di segnare il primo gol e dedicarlo a mia figlia». Petriccione conclude raccontando il suo approdo all’ombra del Barocco, avvenuto nell’estate 2018:«Quando sono stato contattato da Meluso ero ancora in ritiro al Bari, dove non avremmo proseguito. Mi era già piaciuta l’idea di vestire la maglia del Lecce, poi le chiamate di Coppola e Liverani hanno fatto il resto. Il mister lo avevo già avuto a Terni, è un martello che pretende moltissimo».

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