Lecce, l’ex Checco Moriero:«In questo momento dobbiamo restare uniti. Ripartire solo in sicurezza».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

L’ex tecnico del Lecce Checco Moriero ha concesso un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. Ecco cosa ha dichiarato:«Nonostante sia la mia vita, il mio lavoro, la mia cultura, non riesco minimamente a pensare al calcio. Accendo la tv e la prima cosa di cui sento parlare sono i morti. Giocare è difficile, lo sport è allegria, divertirsi, vivere lo spogliatoio. Per come sono fatto io, tutto questo è impossibile. Se tutto deve proprio ripartire, deve accadere solo con la massima sicurezza, e non solo perchè è necessario terminare il campionato. Il calcio è sicuramente la seconda azienda italiana. E capisco anche  che lo sport possa portare serenità tra le famiglie, far trascorrere bene le giornate. Per il resto ascolto innumerevoli assurdità. Cose che fanno ribrezzo, come le diatribe tra nord e sud. Dovremmo essere uniti, invece ascolto di un’Italia che è divisa. Ecco, noi ex calciatori proviamo ad unirla. Cerchiamo di rendere più tranquille le persone, raccontiamo quelle che sono state e sono le nostre avventure. La serie A penso che riparta, per la B e la Lega Pro la situazione è un pò diversa. In particolare quest’ultima vorrebbe bloccare il campionato. Certo, ciò significherebbe far soffrire tanti calciatori. La Serie C è fatta da ragazzi che guadagnano 1500-2000 euro al mese. Qualche presidente ci marcia su questo aspetto e vorrebbe risparmiare. In c non si capisce nulla. Il Bari è una delle squadre più forti ed è giusto che si giochi le sue carte per la promozione. Si sente parlare di sorteggio, ma sono tutte sciocchezze. Bisogna trovare una soluzione giusta, equa e responsabile. In A il Lecce ha tutte le carte in regola per salvarsi e credo proprio che lo farà».

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