Lecce, Marco Mancosu:«Il gol contro l’Inter mi ha fatto piangere».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Marco Mancosu, capitano del Lecce, è stato ospite, in diretta Instagram, di Gianlucadimarzio.com. Vediamo cosa ha dichiarato:«Sto cercando di sfruttare i momenti liberi per programmare il mio futuro personale, in particolare per imparare l’inglese. E poi godendomi la mia famiglia». Il sardo prosegue:«A livello delle emozioni che mi ha dato, il gol all’Inter non ha eguali nella mia carriera. Eravamo in un periodo difficile, io non stavo bene a causa dell’infortunio e poi l’importanza dell’avversario. C’era tutto per rendere quel momento indimenticabile. Non piangere era impossibile. Quello col Napoli, invece, è stato il più bello della mia carriera, al pari di quello in Salernitana-Casertana e Matera-Lecce. Al San Paolo pensai di segnare o buttarla fuori, anche perchè se avessimo subito una ripartenza il mister mi avrebbe ammazzato, e per fortuna è andata bene. A Liverani devo tantissimo, mi ha insegnato a giocare a calcio davvero. A volte lo odio perchè è un martello instancabile. Ma, in realtà, è come me, vuole vincere sempre. Un aspetto , che non conoscevo benissimo prima di questo campionato, è il Fantacalcio, non pensavo potesse essere un mondo così bello ed entusiasmante. Io non ci gioco per non farmi prendere troppo, ma tanti amici hanno puntato su di me. Per non parlare di quando faccio gol: i fantallenatori si scatenano e mi inondano di messaggi». Mancosu conclude con qualche altra considerazione in merito al campionato del Lecce:«L’avversario che mi ha impressionato di più è stato Paulo Dybala, pazzesco il modo con cui tratta il pallone. Il mio compagno di squadra Falco è dotatissimo tecnicamente, ma ora è anche diventato un atleta vero, nel senso che è migliorato tantissimo fisicamente. In più la A è la sua dimensione, mentre in B faceva fatica ad emergere. Magari, a livello di dribbling è il più tecnico del Lecce, mentre per tocco dire, senza dubbio, Saponara. Per quanto mi riguarda, quando mi presento davanti al dischetto non ho segreti particolari. Certo, è normale avere un pò d’ansia, ma tutto sommato ci arrivo con la giusta tranquillità».

 

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