Lecce, Nehuen Paz:«Mi piace molto Lecce, i tifosi sono calorosi come in Argentina».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Nehuen Mario Paz, difensore argentino del Lecce, in prestito dal Bologna, si racconta in un’intervista al canale ufficiale del club. Ecco cosa ha dichiarato:«Io sto bene, un pò stanco di stare a casa ma è l’unico mezzo per contribuire. Sono qui con mio padre che non è potuto tornare in Argentina. La mia famiglia è lì, anche la mia ragazza, ci sentiamo sempre, soprattutto con videochiamate. Lì la situazione è migliore, hanno fermato un pò prima tutto.Personalmente, mi alleno tutti i giorni, faccio un lavoro di forza in casa e poi vado nel garage per correre. Ogni giorno faccio un lavoro intermittente. Poi ascolto musica in spagnolo, niente di particolare. Per quanto riguarda il cibo posso dire di cucinare bene, soprattutto la carne argentina. Inoltre, mi piace molto la musica rock, il reggaeton e la musica latina. Guardo serie tv, ogni giorno ne finisco una. In particolare, sto guardando la serie sul Sunderland, la squadra inglese. Mi piace molto». Il calciatore sudamericano prosegue:«Mia nonna è italiana, mi parlava del suo paese in Sicilia. Io sono venuto in Italia a seguito della chiamata del Bologna. La Serie A mi piaceva molto. Come professionista ho iniziato la mia carriera nell’All Boys di Buenos Aires. Da piccolo mi piaceva molto Diego Lugano, un centrale cattivo, forte, con personalità. Oggi i calciatori sono così, come Godin, Chiellini e altri  che adoro. Ho sempre giocato da centrale, mi piaceva giocare vicino l’area. Ero forte di testa. Il mio ruolo principale è quello, anche se qualche volta ho fatto il terzino sinistro. Sono mancino, un’ arma in più». Paz conclude commentando l’approccio col Salento e con i giallorossi:«A Lecce mi trovo bene, è una bella città. Ho scelto Lecce perchè l’ultimo giorno di mercato mi aveva chiamato Meluso, mi ha subito dato fiducia. Avevo bisogno di quel messaggio. Sono contento di questa scelta. Anche il tifo mi ha colpito molto, si vede che qui c’è passione e calore, proprio come nella mia Argentina, e questa cosa mi piace tantissimo. Mio padre mi ha raccontato la storia di Barbas e Pasculli, due miei connazionali che con questa maglia si sono esaltati. Lo spogliatoio mi ha accolto bene, in particolare ho legato con Vera Ramirez in quanto parliamo entrambi spagnolo. Prima di questa sosta ho giocato, con questa maglia, tre partite con altrettante vittorie. Personalmente, credo , con la mia cattiveria, di poter aiutare la squadra sia dentro che fuori dal campo. Darò tutto me stesso per raggiungere la salvezza con questa maglia».

  •   
  •  
  •  
  •