Mancini: “Basi Inter del Triplete costruite da me, ma i meriti sono di Mourinho”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Roberto Mancini e la sua Nazionale scalpitavano in vista dell’Europeo 2020. Gli azzurri hanno condotto un girone di qualificazione esemplare a punteggio pieno. Ciò testimonia quanto sia stato buono il lavoro svolto dall’ex attaccante della Lazio, che con caparbietà è riuscito a far sbocciare un’Italia scioccata dalla mancata qualificazione ai Mondiali 2018.

Mancini ha preso le redini di una squadra da ricostruire. Soprattutto nell’animo. La missione non era semplice, ma il Mancio è riuscito nell’impresa. La sua Italia è davvero una macchina da guerra alla quale il Coronavirus ha tappato le ali. L’Europeo 2020 è oramai posticipato al 2021 e non potremo ammirare le gesta dei nostri ragazzi. Il rientro in campo è ancora incerto e stando a quanto dichiarato dal CT al La Gazzetta dello Sport, il mancato ritorno alle attività potrebbe essere un vantaggio:

“Da CT potrei dire che non riprendere il campionato sarebbe, egoisticamente, un vantaggio: tante gare di fila sarebbero pesanti e mancherebbe il riposo per evitare infortuni e cali di rendimento. So bene che i giocatori vogliono tornare ed è per loro che spero nella ripresa”. 

 

“Ciclo Inter del Triplete inaugurato da me”

Mancini durante l’intervista ha voluto parlare dei suoi tempi all’Inter, facendo poi riferimento alla squadra che vinse il Triplete con Mourinho in panchina:

Con me era stata costruita una squadra forte, poi sono arrivati altri 4-5 giocatori importanti. Credo che prima o poi l’Inter avrebbe vinto la Champions con quel ciclo inaugurato da me, ma i meriti sono di Mourinho ovviamente. Il ritorno nel 2014, ho creduto a quello che mi dicevano, avrei dovuto prestare più attenzione. Siamo stati in testa al campionato per diversi mesi, forse con il tempo saremmo arrivati a dama. Così però non è stato e il calcio non ammette i “se”.” 

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