Milan, Marco Simone: “Boban una perdita immensa. Icardi sarebbe un grande colpo”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

L’ex attaccante rossonero degli anni ’90 Marco Simone che vinse tutto con Arrigo Sacchi e Fabio Capello e oggi allenatore della squadra marocchina del Chabab Mohammedia, intervistato dalla “Gazzetta dello Sport” ha parlato di vari argomenti senza peli sulla lingua, criticando anche la società gestita dal Fondo Elliott reo secondo lui di aver mandato via Gennaro Gattuso e Zvominir Boban in maniera troppo superficiale; pensieri anche sul possibile tecnico tedesco Ralf Rangnick e sul possibile sostituto in attacco del quasi partente Zlatan Ibrahimovic.

Marco Simone, l’intervista

BOBAN-GATTUSO: “Una perdita immensa. Troppo superficiale e banale licenziarlo a causa di un’intervista non gradita. Credo che l’abbiano usata come un pretesto, era qualcosa di già pianificato. Quando scegli due personaggi come Boban e Maldini, sai in partenza che peso che hanno. Mentre loro sanno cos’è il Milan e come va gestito. Chi li ha scelti doveva continuare con loro, insieme. Erano le prime due pietre importanti per ripartire. Così come sul campo occorreva ripartire da Gattuso. Quando lo sentivo parlare, si sentiva il Milan. E in ambienti come quello rossonero certe cose bisogna ‘sentirle“.

ELLIOTT: “Impostazione fredda. Un club va vissuto, occorrono rapporti con i giocatori, occorrono le parole. Vedo invece numeri e distacco. Non è appassionante, mentre il Milan è passione. Non puoi essere un ghiacciolo“.

RANGNICK: “Ho qualche dubbio che una figura così possa funzionare in Italia. E poi il suo ruolo in pratica eliminerebbe quello di Maldini. Il club deve fare chiarezza su come impostare l’ambito dirigenziale. Se Gazidis intende impostarlo come all’estero, allora con Paolo andrebbe chiuso il rapporto e magari Rangnick potrebbe funzionare“.

IL DOPO IBRA: “Leao me lo tengo, ha forza e talento. Altrimenti se si trova sempre qualche difetto a chi ha talento, riparti ogni volta da zero. Piatek insegna: per me non andava ceduto. Se Ibra se ne andasse mancherebbe un centravanti. Milik lo vedrei bene, ma io al Milan proverei a portare Cavani e Icardi. Mauro sarebbe davvero un grande colpo e una situazione ideale“.

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