Orsato, polemiche attorno alla nomina di nuovo rappresentante degli arbitri

Daniele Orsato é stato eletto dall'A.I.A nuovo rappresentante degli arbitri. La scelta ha creato subito diverse polemiche, tra tweet ironici di alcuni giornalisti dalla nota fede sportiva, a chi insinua che la nomina abbia una matrice "politica".

Orsato nuovo rappresentante degli arbitri: si tratta di una scelta politica?

Daniele Orsato è stato eletto dall'A.I.A nuovo rappresentante degli arbitri. Il fischietto di Schio andrá a sostituire Gianluca Rocchi, dopo che l'arbitro di Firenze aveva ricoperto quest'incarico dall'agosto del 2017, succedendo a sua volta a Nicola Rizzoli, attuale designatore C.A.N. A. Orsato, arbitro internazionale dal 2010, é uno dei fischietti piú autorevoli del panorama calcistico ed ora succederá al collega nel delicato compito di portavoce della classe arbitrale in seno alle riunioni dell'A. I.A.
Non tutti peró hanno preso bene la sua nomina. Qualche giorno fa Paolo Ziliani, noto giornalista di fede interista, aveva ironizzato sulla scelta richiamando alla memoria alcuni episodi controversi che avevano visto per protagonista il direttore di gara durante un derby d'Italia arbitrato nel maggio del 2018.
C'é chi inoltre ha avanzato seri dubbi sulla regolaritá della nomina stessa.
Il Corriere dello Sport parla infatti di scelta politica da parte di Marcello Nicchi, attuale presidente dell'Associazione arbitri che avrebbe voluto, secondo le accuse mosse dal Corriere, colpire direttamente Gianluca Rocchi, confinandolo ad un ruolo di minore importanza negli ultimi mesi di carriera.
"Rocchi - come si legge dalle pagine del Corriere - aveva fatto molto bene come rappresentante, poco di facciata e tanto di sostanza [...] Tanto che dalle parti di Via Allegri piú di qualcuno lo vedrebbe bene alla presidenza dell'A.I.A.".
Nicchi dunque, secondo la ricostruzione, avrebbe voluto lanciare un chiaro messaggio sentendosi minacciato nei propri poteri. In realtá il Presidente dell'Associazione Italiana Arbitri ha giustificato la sua decisione per ragioni regolamentari: Rocchi non é piú internazionale dallo scorso 31 dicembre, e il nuovo regolamento dell'A.I.A. prevede che gli arbitri non piú internazionali decadano dal ruolo di rappresentanti.
Il Corriere peró solleva un dubbio: il regolamento è stato modificato lo scorso febbraio e Rocchi é rimasto in carica fino ad ora. Date queste premesse, gli atti prodotti durante le riunioni degli arbitri da febbraio ad oggi, possono essere considerati validi?

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