Record e trofei: i 10 anni di Andrea Agnelli alla Juventus

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

stadio di proprietà

Correva il 28 Aprile 2010 quando John Elkann, durante l’assemblea Exor, annunciava la salita di Andrea Agnelli alla presidenza della Juventus, per risollevare la squadra dopo lo scandalo Calciopoli e la stagione deludente 2010: “Mio cugino Andrea sarà il presidente“. Una sfida enorme per Andrea che di cognome fa Agnelli, un cognome importante nella storia italiana e quella della Juventus, che dopo 48 anni rivede un Agnelli al comando del club calcistico più importante di Italia. Andrea è il quarto Agnelli ad essere alla guida della Juventus, dopo il padre Umberto, presidente della Juventus dal 1955 al 1962. Una sfida accettata tra gli scetticismi generali, dopo il buio periodo della storia della Juventus, ma che è stata vinta dal Presidente della Juventus, riuscendo a portare la Juventus per 8 anni di fila a vincere lo scudetto  e battere record su record, oltre che la possibilità di disputare due finali di Champions League.

Essere la Juventus – Certamente l’inizio di Andrea Agnelli non è stato dei migliori, con due settimi posti di fila che ha portato allo sconforto tutti i tifosi bianconeri. Però Andrea sa cosa vuol dire essere juventino, lui in primis lo è, cresciuto a pane e Juventus, innamorato della società. Per questo motivo ha deciso di mettere la “juventinità” al centro del suo progetto, da prima Agnelli sceglierà di inserire, nell’ottobre del 2010, Pavel Nedved come Consigliere di amministrazione della Juventus, andando a formare insieme a Marotta e Paratici un trio che ha portato la Juventus ai fasti di un tempo. Non solo l’essenza juventina in dirigenza, ma anche in panchina. Questo perché c’era bisogno di un uomo che incarnasse gli ideali bianconeri, individuato nella figura di Antonio Conte. Questi elementi hanno fato sì che la Juventus aprisse un ciclo con otto scudetti vinti, ciclo che sembra non essere ancora chiuso.

Lo Stadium – Andrea Agnelli ha sempre sognato una società moderna e al passo con i cambiamenti al passo con l’Europa. Per questo motivo uno dei suoi più grandi obiettivi è stato quello di costruire nel 2011 il famoso Juventus Stadium, che successivamente ha preso il nome di Allianz Stadium, dalla cessione dei naming rights alla società Allianz. Lo stadio è il primo di proprietà in Italia, diventato cuore pulsante della società bianconera, permettendogli incassi ancora più considerevoli. Inoltre la nuova presidenza bianconera è riuscita successivamente a investire sull’area intorno allo stadio per creare una vera e propria cittadella bianconera, con tantissimi servizi, come lo J-Hotel e il J-Medical, che hanno permesso alla Juventus di aumentare i propri ricavi.

I successi – Certamente quello che conta di più sono i risultati e i successi ottenuti da una squadra, e la formazione bianconera in questi dieci anni è riuscita a portare ben sedici trofei nella bacheca della società. Parliamo infatti degli 8 scudetti vinti di fila, dal 2012 al 2019, intorno al quale poi sono arrivate tre Coppe Italia e quattro Supercoppe italiane. Questi trofei hanno fatto sì che la Juventus diventasse la società più titolata in Italia. Chiaramente non ci sono successi soltanto a livello sportivo, ma anche a livello economico. Infatti la Juventus in questi dieci anni è passata dal 43° posto nel ranking UEFA al quinto posto, con ricavi da 172 milioni di euro a 621 milioni. Questi risultati a livello sportivo ed economico, hanno fatto sì che la Juventus concorresse per acquistare i migliori talenti sulla scena calcistica ed ecco spiegato quindi l’acquisto di Cristiano Ronaldo, uno dei migliori giocatori al mondo, che è costato alle casse bianconere 100 milioni di euro e un ingaggio che tocca i 30 milioni a stagione. Tutto questo grazie alla potenza finanziaria costruita da Andrea Agnelli, oltre che l’aiuto di sponsor che hanno creduto in questo progetto.

Sogno chiamato Champions – Dieci anni di imprese per Andrea Agnelli che dopo aver dominato in Italia ha un solo cruccio, ovvero dominare in Europa e vincere quella Champions League sfiorata due volte in questa decade e che manca dalla bacheca bianconera da ben 24 anni, dalla vittoria contro l’Ajax del 1996.

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