Roma, Zaniolo giura amore eterno

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

E’ uno dei talenti che sta sfornando il calcio italiano, a soli 20 anni tutti lo cercano: sponsor, tifosi, club prestigiosi. Nicolò Zaniolo si è preso la Roma sulle spalle ed è pronto a giurarle amore eterno, nonostante l’interesse della Juventus che da due anni cerca di portare il giocatore a Torino, infatti come ha dichiarato nell’intervista a Il Messaggero: “La Roma per me è tutto – afferma Zaniolo- mi ha regalato emozioni indescrivibili a partire dall’esordio al Bernabeu. Mi ha fatto esultare, giocare all’Olimpico e sentire amato dai tifosi. Quindi, non vedo il motivo per cui debba cambiare e spero di rimanere qui per tantissimi altri anni“.
Il giocatore, attualmente in isolamento, lavora per tornare in campo il prima possibile e riprendersi dall’infortunio al ginocchio del 12 Gennaio: “L’infortunio al ginocchio è stata una bella batosta. Sono riuscito a superarla solo dopo le prime due-tre settimane che sono state molto dure. Il mio carattere non è mai cambiato e sono stato sempre sorridente e felice. Ogni giorno mi do degli obiettivi da raggiungere e superare. Il ginocchio risponde bene, spero di tornare in campo più forte di prima“, afferma il calciatore.
L’obiettivo di Zaniolo è quello di rientrare per la riapertura del campionato, che dovrebbe avvenire nei mesi estivi secondo le ultime indiscrezioni. Intanto in questi giorni sta tenendo banco la questione relativa al taglio degli stipendi: “Penso siano cose che vadano gestite prima all’interno e poi comunicate all’esterno – afferma Zaniolo- Spero si arrivi ad una soluzione che riguardi tutto il calcio italiano“.

Non poteva mancare di parlare della questione Coronavirus che, ormai, fa da cornice alle nostre giornate. Zaniolo ha individuato quello che per lui è un simbolo di questi giorni di quarantena, ovvero la foto di un bambino con la sua maglia che gioca con il pallone in giro per Milano: “Appena ho visto quella foto sono rimasto stupito, contento. La passione per il calcio c’è sin da piccoli e quel bambino la rispecchiava in pieno. Sono orgoglioso del fatto che indossasse la mia maglia, vuol dire che qualcosa di buono l’ho fatto e che dovrà continuare a lavorare così per rimanere nel cuore di questi bambini che hanno grandi sogni. Se lo avessi davanti lo porterei sicuramente a Trigoria per fargli vedere come ci alleniamo e comportiamo. Un piccolo gesto, ma credo lo farebbe felice“.

Infine spazio per l’attività della Roma contro l’emergenza Coronavirus con Roma Cares: “Sono molto orgoglioso di far parte di questa famiglia. Sì, perché per me la Roma è davvero una famiglia e lo sta dimostrando in questo brutto momento dove si stanno aiutando, dalla società ai tifosi. Riusciremo ad uscire da questo momento per abbracciarci di nuovo“.

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