Serie A, Lo Monaco: “Cercheranno di portarla a termine. B e C? Impossibile”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Serie A, le dichiarazioni di Lo Monaco: “Proveranno a portare a termine il campionato”

Piero Lo Monaco consigliere di Lega Pro, ha parlato dei destini della Serie A ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Proprio ieri l’assemblea di lega si è riunita per decidere circa l’eventuale ripresa del campionato, e oggi è stato diramato il calendario che dovrebbe condurci sino al termine della stagione:  Resto dell’idea che ci sia un tentativo da parte della FIGC di concludere il campionato per i motivi che si conoscono – ha dichiarato Lo Monaco, che ha messo l’accento su uno dei temi più spinosi in merito – se saltano i diritti televisivi, a cascata, crolla tutto il sistema”.
Ma qual è l’opinione dell’ex DS del Catania in merito? “Personalmente sono contro la ripartenza. Si sta cercando di mantenere in piedi qualcosa che non può restare in piedi. Giocare a porte chiuse, a parer mio, non è calcio. Si è parlato di scaricare la responsabilità sui presidenti, ma chi si assumerebbe la responsabilità di riunire a stretto contatto tante persone con la possibilità che la malattia si ripresenti?”.

Se poi la ripresa sembra più fattibile per le squadre del massimo campionato, quelle di B e di C dovrebbero sostenere dei costi eccessivi per attuare il protocollo di garanzia predisposto dalla FIGC. Tale protocollo prevede che le squadre comincino, una volta dato il via alla ripresa, una fase di ritiro a porte chiuse preceduta, almeno 3-4  giorni prima, da un check up completo per tutti gli atleti, tra analisi del sangue, test sierologici, tamponi, tale da garantire la negatività degli atleti stessi all’infezione.
Le società di Serie B e di Serie C non hanno la forza economica per mettere in atto questo protocollo, e neanche tutte le società di Serie A se lo possono permettere – ha dichiarato Lo Monaco – Ho sentito parlare di un contributo economico da parte della FIGC, ma si trattava di un contributo per aiutare le società colpite economicamente dal virus, non per permettere l’attuazione del protocollo necessario alla ripresa. Prendete la Serie C, che è stata costretta a fermarsi, e quindi registra incassi zero. Tutte le società si troverebbero a fronteggiare una serie di interventi economici, anche grazie alle Federazioni, che non possono permettersi. A questo si aggiungerebbero altre difficoltà come quelle di tenere i ragazzi in ritiro e giocare a porte chiuse. Chi può permettersi di farlo Neanche tutte le squadre di Serie A”.

In sintesi – conclude Lo Monaco – bisogna mettere un punto: cercare di finire la Serie A, magari come in Spagna, dove si ha l’intenzione di usare 3-4 sedi. Abbiamo regioni che sono state meno interessate dai contagi, quindi concentrare in centri sportivi le squadre di Serie A si può fare. Sulla Serie B, come si può pensare di concluderla? Credo che la soluzione migliore sia sancire l’attuale classifica, salvo provvedimenti eccezionali che devono comunque essere avanzati dalla FIGC

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