Serie D, Cosimo Sibilia: “La Lega Pro deve dare la possibilità al campionato dilettanti di decretare i nove vincitori”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Il presidente della Serie D Cosimo Sibilia ha rilasciato un’intervista a TMW Radio parlando della situazione attuale molto complessa del campionato dove ancora non si sa ufficialmente ne’ se la stagione potrà essere portata a termine (ipotesi in realtà molto difficile), nè quali sarebbero le scelte per promozioni e retrocessioni nell’eventualità di uno stop definitivo. Di seguito le sue parole.

Cosimo Sibilia, l’intervista

FUTURO CAMPIONATO: “Ho detto sempre che sfrutteremo ogni possibilità, fino all’ultimo minuto, per tornare a giocare. Non sarà semplicissimo, se facciamo riferimento al protocollo FIGC anche le altre leghe hanno problemi, figuriamoci i dilettanti. Ma il ministro ha detto che voleva guardare avanti, ad un altro passo per la tutela sanitaria del nostro mondo. Siamo convinti che a breve avremo queste risposte. Sicuramente in questo ultimo mese ho dovuto più volte fare interventi per far capire che la LND tornerà ad essere protagonista quando ci sarà la tutela assoluta dei suoi partecipanti, e non parliamo solo dei calciatori. Confermo che anche nella riunione dell’altro giorno, specialisti e professori hanno detto che il rischio zero non esiste. I tempi li detta il virus, nessun altro: le nostre previsioni potrebbero essere smentite.
Ci siamo confrontati, adesso aspettiamo. Ovvio che il protocollo ufficializzato presenta difficoltà per ogni lega, tra i dilettanti la possibilità di applicazione è scarsissima. Ma attendo con ansia i risultati della consultazione che ci sarà. Senza tutela sanitaria non saremo irresponsabili nel dire ai nostri calciatori che possano scendere in campo”.

SERIE C, IPOTESI BLOCCO RETROCESSIONI: “Su questo la Lega Pro deve dare la possibilità al campionato dilettanti di decretare i nove vincitori. Per quanto ci riguarda nulla si fa senza le retrocesse dei campionati di Lega Pro: se si blocca il meccanismo, ne risente tutto il sistema. Le nostre società devono essere sicure che io e i consiglieri non faremo passare nessun principio che non debba essere quello del rispetto dei ruoli e del risultato ottenuto. Io oggi dico che dobbiamo fare gli sforzi per tornare in campo, poi le classifiche sarà un problema da vedere dopo. Quando ci diranno che le condizioni sanitarie non ci permetteranno di riprendere, chiuderemo i campionati. Ora, con l’allungamento dei termini temporali, si dà la possibilità di chiudere i campionati. Per primo la Serie A, ma anche il nostro mondo  deve provare a riprendere fino in fondo, finché ci sarà una minima possibilità.


 

 

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