Taglio stipendio in casa Juventus: il punto sulle compagini U23 e femminile

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

La questione stipendi tiene banco in casa Juventus, con l’emergenza COVID-19. Dopo la decisione della società in comune accordo con i calciatori della prima squadra capitanati da Giorgio Chiellini, anello importante per arrivare a tale conclusione che ha fatto scuola per tutta la Serie A, la Juventus ha raggiunto un accordo con la squadra U23 e la compagine femminile.

stadio di proprietà

L’accordo è arrivato definitivamente nella giornata di ieri con diverse modalità rispetto alla prima squadra- Cristiano Ronaldo, Dybala e company, per intenderci- perchè bisogna considerare due situazioni: la Juventus U23, guidata da Fabio Pecchia ha un monte ingaggi decisamente inferiore e dall’altra, per la compagine femminile difficilmente ci saranno grandi ritocchi dato che Sara Gama e compagne non sono riconosciute professioniste.
Per la compagine che disputa il campionato di Serie C, ci sarà un taglio del 30% dalle ultime tre mensilità della stagione, ovvero aprile-maggio-giugno sugli stipendi annuali, che oscillano dai 35 mila ai 150 mila euro. Il taglio per la Juventus U23 porta ad un risparmio di 500 mila euro nelle tasche dei bianconeri, come riportato dalla testata Calciomercato.com. Le ragazze, campionesse del campionato italiano invece, non sono considerate professioniste, un problema sottolineato spesso dalle stesse calciatrici. Al momento oltre ad uno stipendio, il cui tetto è pari a 30 mila lordi l’anno, le ragazze ricevono dei rimborsi. Tuttavia, è importante sottolineare che il contratto può essere sottoscritto solo per 12 mesi e alla scadenza, eventualmente, rinnovato.

Per concludere, l’accordo non è ancora ufficiale e la linea adottata qualche settimana fa per la prima squadra, dovrebbe riguardare anche la Juventus U23 mentre per le ragazze, bisogna comprendere nel dettaglio successivamente, vista la situazione completamente diversa che riguarda il calcio femminile italiano in generale.

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