Tanti auguri Adrien Rabiot: il Duca bianconero ancora opaco

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

Adrien Rabiot compie venticinque anni, un’età di mezzo per la carriera di un calciatore, una fase che molto spesso coincide con la maturità professionale. Una crescita, quella del francese, interrotta spesso a causa di divergenze interne con la società precedente, il Psg. Da questa stagione invece, Adrien Rabiot è un calciatore a disposizione della Juventus che ha puntato su di lui anche in ottica futura.

Adrien Rabiot arriva in bianconero da un anno abbastanza difficile nel Psg. Il centrocampista francese infatti, ha litigato spesso con il tecnico dei parigini Tuchel durante la sua esperienza in Francia. Una tensione che ha portato il tecnico tedesco a non convocare più volte, un calciatore in rampa di lancio e nel pieno della sua carriera. All’origine del litigio era presente una questione di fondo da risolvere: la trattativa per il rinnovo di contratto. In breve, il francese spingeva per un aumento di stipendio nel rinnovo di contratto in scadenza nel 2019. Richiesta rifiutata dalla società. La conseguenza è stata delle più drastiche: fuori rosa sino a fine stagione. Una presa di posizione inevitabile, da parte di una società chiara fin da subito con Rabiot ma allo stesso tempo affrettata e negativa per il calciatore, considerando il periodo abbastanza positivo del centrocampista per le prestazioni in campo. Infatti, Adrien Rabiot è sulla bocca di tutti i tifosi parigini nella stagione 2013-14, guadagnandosi spazio tra i titolari grazie anche all’allenatore Laurent Blanc. Il suo bottino cresce con il tempo, collezionando 34 presenze e 3 goal tra Ligue 1 e coppe.
Il 2016 è il suo anno: contribuisce alla qualificazione ai quarti della Champions League siglando il goal del momentaneo uno a zero contro il Chelsea e conquistando la fiducia del tecnico e dei suoi compagni di squadra. Dopo la telenovela con la società spiegata all’inizio, Rabiot entra nei radar della Juventus. Il club bianconero decide di puntare sul francese per dare sostanza al proprio centrocampo, per far rifiatare soprattutto il suo connazionale Matuidi. Dopo l’esordio a Parma, nella prima giornata di campionato, Adrien Rabiot  vede pochissimo in campo. Il centrocampista francese, nelle difese di Maurizio Sarri, necessitava di tempo per ritrovare la forma fisica. Una forza mentale però, mai messa in dubbio dal tecnico toscano. I risultati non sono stati quelli sperati all’inizio del campionato, infatti Rabiot non ha mai trovato un feeling positivo con i suoi compagni in campo e con la tifoseria, anche se è giusto sottolineare che nell’ultimo periodo il Duca ha mostrato segnali positivi di ripresa, apprezzati dai tifosi stessi allo stadio. Adrien Rabiot non è mai stato un centrocampista con il vizietto del goal nella sua carriera, per questo motivo ci si aspetta quantomeno una certa continuità per dare realmente sostanza a un reparto alle volte in difficoltà in questa stagione. Nelle amichevoli estive, Maurizio Sarri l’ha provato in cabina di regia, esperimento riuscito per metà perchè Pjanic in quel reparto sembrava irraggiungibile. Uno status per quest’ultimo in calo con l’avvento del tuttocampista Bentancur, impiegato proprio nella sfida contro i nerazzurri davanti alla difesa. Tuttavia, la staffetta tra il bosniaco e l’uruguaiano sarà decisiva per affidare le chiavi del centrocampo nel finale di stagione, mentre Adrien Rabiot dovrà contendere nel senso armonioso del termine, una maglia a Matuidi. Certamente, il Duca è più affidabile a livello tecnico però ancora lontano dalla continuità e dal contenimento che garantisce il campione del mondo.

La speranza dunque, per il tifoso bianconero e per il tecnico ex Chelsea è quella di poter ritrovare definitivamente il Duca del periodo parigino, decisivo e padrone della sua zona di campo per ritornare ad essere l’uomo in più nel finale di stagione. Un oggetto misterioso ancora da individuare del tutto e che potrebbe rivelarsi proprio nel momento clou della stagione. Attendere il vero volto di Adrien Rabiot oppure preferire la cessione già dalla prossima sessione estiva di mercato? Questo è il dilemma della società e di tutti i tifosi bianconeri. Tuttavia, nel giorno del suo compleanno, è giusto incoraggiarlo per un finale di stagione -si spera- da protagonista, per smentire tutte le critiche.

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