Atalanta, bilancio sempre in positivo: fatturato pari a 188,6 milioni

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Atalanta owner Antonio Percassi Roma 15-5-2019 Stadio Olimpico Football Italy Cup Final 2018/2019 Atalanta – SS Lazio Foto Andrea Staccioli / Insidefoto/Sipa USA

L’Atalanta è una vera e propria società modello, non solo per i risultati che ha ottenuto sul campo, ma anche sotto il punto di vista societario. La famiglia Percassi si è dimostrata impeccabile nella gestione imprenditoriale nerazzurra: dalle ceneri del 2010 al grandissimo impero dei giorni nostri. Economicamente parlando, tra Champions League, Coppa Italia e plusvalenze, i nerazzurri hanno fatto crescere il fatturato, arrivando alla soglia dei 200 milioni di fatturato: statistica positiva tra costi e spese.

ATALANTA SEMPRE IN CRESCITA

FATTURATO DA “DEA”: LA CHAMPIONS COME CILIEGINA SULLA TORTA – Secondo i dati di Calcio e Finanza, l’Atalanta ha un fatturato pari a 188,6 milioni di euro: dato assai importante, nella quale vi è la presenza di una crescita del 21% rispetto ai 155,7 milioni di euro della stagione precedente. Con l’avventura in Champions League le entrate nelle casse della società bergamasca sono state molte: il botteghino di San Siro ha registrato un totale di 3,9 milioni di euro, contro i 917mila euro del 2018. I matchday ben 13,5 milioni di euro, rispetto agli 8 milioni del 2018, da contare anche la Coppa Italia dove si è arrivati a 1,8 milioni di euro. Per quanto riguarda invece i diritti tv, altro risultato straordinario: 89 milioni di euro (58,8 dalla Serie A, 29,6 milioni dalla Coppa dei Campioni e 1,2 per i preliminari di Europa League).

December 7, 2019, Bergamo, Italia: Foto Gianluca Checchi/LaPresse.07 12 2019 Bergamo (Italia).Sport Calcio.Atalanta Hellas Verona

FABBRICA DI PLUSVALENZE: ATALANTA SEMPRE IN ALTO (ANCHE CON I PREZZI) – Tanto alte quanto produttive da un punto di vista economico: l’Atalanta si conferma grande anche per quanto riguarda le plusvalenze. Rispetto al 2018, l’incasso è stato pari a 38,7 milioni di euro, ma andiamo per gradi: Kessie (17,2 milioni), Cristante (11,9 milioni) e Petagna (8,9 milioni), per non parlare dei premi di rendimento e valorizzazione (da 32 a 7,6 milioni, di cui 2 milioni per Cristante, 1,9 milioni per Petagna e 1 milione ciascuno per Bastoni e Gagliardini). Contando che le sponsorizzazioni hanno fatto registrare sul conto della società ben 18 milioni.
USCITE ATTENTE E SEMPRE A BILANCIO – Incassando di più, le possibilità di spendere di più sono molto alte: 147 milioni di euro (ben 27 milioni in più rispetto al 2018): aumento dei salari (61 milioni rispetto ai 42,8 della stagione scorsa nonostante l’Atalanta sia la quindicesima squadra per stipendi più alti in Serie A), ammortamenti a quota 31,3 milioni nonostante gli acquisti di Luis Muriel per 20,1 milioni e Malinovskyi per 13,6 milioni. In considerazione anche dei lavori fatti al Gewiss Stadium per la ristrutturazione della Curva Nord Pisani: una spesa assai importante per un beneficio a lungo termine sotto tutti i punti di vista.
BILANCIO SEMPRE ATTIVO – L’esercizio al 31 dicembre 2019 ha chiuso così con un utile pari a 26,4 milioni di euro per l’Atalanta: statisticamente un risultato assai importante, garantendo alla società di poter lavorare a questi livelli per molto tempo. Una dimostrazione di quanto impegno e passione metta la famiglia Percassi nei confronti della stessa Atalanta Bergamasca Calcio: ormai una vera e propria realtà del calcio non solo italiano, ma anche europeo (e il bello deve ancora venire).
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