Atalanta, nove anni fa contro il Portogruaro la promozione in Serie A
"Se 'nva mia so sobet deent mat". Queste sono le parole del presidente Antonio Percassi datate luglio 2010: dopo 16 anni di ciclo Ruggeri, il tone è di nuovo al timone dell'Atalanta. C'è un progetto nerazzurro tutto da ricostruire tra stadio, settore giovanile e marketing, ma l'obbiettivo primario è chiaro: "Ritornare in Serie A". Torna Colantuono dopo quattro anni, Doni è leader indiscusso e viene costruita una squadra impeccabile per l'immediata promozione. Il campionato di B è difficile dove la concorrenza è composta principalmente dal Siena dell'ex Antonio Conte e dal sorprendente Novara.

Prima il blackout, poi la risalita con 18 risultati utili consecutivi, fino ad arrivare al 7 maggio 2011: con una vittoria contro il Portogruaro, l'Atalanta conquisterebbe matematicamente la tanto cercata promozione diretta. Stadio tanto nerazzurro quanto esaurito, ma la gara non è una passeggiata: gli ospiti passano in vantaggio con Memushaj rovinando momentaneamente la festa orobica. Serve ritrovare calma e concentrazione: gli elementi che hanno caratterizzato la rosa del mister romano. Fattori che danno i frutti sperati: Tiribocchi firma il pareggio che riapre i giochi. Il vantaggio è questione di attimi, e arriva nella maniera più meravigliosa possibile: dalla destra passaggio al volo di Doni per Raimondi che serve all'interno dell'area di rigore Bonaventura che con un destro mette la freccia e permette all'Atalanta di andare sul 2-1. Nella ripresa Delvecchio di testa firma il terzo goal e Tiribocchi chiude il sipario. Al fischio finale è una festa: il 7 MAGGIO 2011 L'ATALANTA RITORNA IN SERIE A, aprendo un nuovo capitolo della sua passionale e bellissima storia calcistica.