Calcio femminile: il giudice USA non concede parità salariale alla Nazionale Femminile americana

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Lo scorso anno ci fu una vera e propria polemica tra la Nazionale di calcio femminile USA e il presidente americano Donald Trump. Le ragazze americane si laurearono campionesse del mondo al Mondiale in Francia, ma non furono ricevute alla Casa Bianca. Le polemiche riguardavano la politica di Trump, la quale non tutela molti ambiti importanti come la parità di genere.

La lotta negli USA è poi proseguita nei mesi successivi per via della non parità salariale tra uomini e donne per quanto riguarda la Nazionale. Tutto ciò portò la Nazionale femminile in tribunale a
per fare una richiesta di parità di retribuzione, la quale era stata respinta dalla Federazione Calcistica Americana.

La richiesta però non è andata a buon fine neanche in tribunale, dato che il giudice californiano Gary Klausner l’ha respinta. Ci sarà un ricorso in appello, come ha confermato il portavoce Molly Levinson. La richiesta fatta da parte delle calciatrici della Nazionale americana di calcio, ammontava a 66 milioni di dollari alla US Soccer Federation. Il tutto per discriminazione di genere, dovuto a un comunicato molto discutibile da parte della stessa Federazione di Calcio USA.

 

Un piccolo passo in avanti c’è stato

La battaglia da parte delle ragazze americane non è ancora persa, ma non sarà semplice smuovere le acque all’interno della Federazione USA. Rimasta sempre impassibile difronte a questa richiesta. Nonostante tutto, il giudice ha rimandato a giudizio successivo le questioni relative alla disparità di trattamento riguardante alloggi, viaggi e altro. Un piccolo passo in avanti c’è stato, ma Rapinoe & co. vogliono di più. La lotta per disparità di genere , continua.

  •   
  •  
  •  
  •